La filiera dei prodotti della Murgia

Ambiente & Turismo

Innovazione, Marketing, Responsabilità

Giovanni Mercadante

Da sinistra: prof. Rocco; prof. Gerardo Centoducati; Presidente Angelo Frisardi; Vicepresidente Cesareo Troia; dott. Nicola Panaro; il giornalista Giovanni Mercadante 

Il convegno svoltosi venerdì 12 aprile 2019 nella sala conferenze dell’ex Monastero del Soccorso, organizzato dall’AMC/Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura insieme al LIONS Club  Specialty Murgia  Parco Nazionale e al LIONS Club Altamura Jesce Murex, è stato un momento di confronto  tra gli operatori economici territoriali e gli studiosi dell’Università di Bari sui temi dell’Agricoltura.

Gli interventi sono stati dapprima salutati dal dott. Angelo Frisardi, presidente del LIONS Club Specialty Murgia, il quale ha dichiarato che il suo organismo, operativo da poco meno di anno dalla sua costituzione, si è distinto da subito per le  numerose iniziative a sostegno del territorio. Obiettivi del sodalizio sono le tematiche legate alle specificità dell’area del Parco, all’ambiente, all’alimentazione, alla cultura dei prodotti della filiera.

Presidente Lyons Dott. Angelo Frisardi

Il Dott. Nicola Panaro, delegato e dirigente dell’AMC/Associazione Meridionale Cerealisti, ha voluto fortemente questa iniziativa a  sostegno dei prodotti tipici delle imprese territoriali allo scopo di proiettarle nel panorama internazionale.

La biodiversità  presente nell’ecosistema del Parco è  definita una meraviglia della Puglia; Altamura, anche se  opera come polo industriale,  è pur sempre caratterizzata da un fascino antico  e la si può denominare anche la Mecca dei prodotti cerealicoli con i suoi molini, il suo famoso pane, unitamente al costituendo distretto del grano duro, dove operano oltre 100 aziende  nella filiera dell’arte bianca. 

Dott. Nicola Panaro, delegato AMC

Il Presidente del GAL/Terre di Murgia, dott. Onofrio Vicenti, ha sottolineato che l’Ente da lui rappresentato riveste un ruolo importante nella promozione del sistema della filiera dei prodotti della Murgia. A breve saranno pubblicati dei bandi ad hoc per le attività dei prossimi anni.

Il Vice Sindaco dott. Vito Cornacchia si è dichiarato  fiero di sostenere la valorizzazione dei numerosi marchi della filiera.

Il prof. Rocco Roma,  docente presso il Dipartimento di Scienze ambientali e agrarie  dell’Università degli Studi di Bari, autore di numerose pubblicazioni nei settori agrario e alimentare, ha relazionato sul “Marketing di filiera: dalla tradizione all’innovazione”. Il diagramma 1960-2017 ha fatto sì registrare una riduzione di imprese, ma nel contempo è stato evidenziato il miglioramento delle attività produttive.

  

 Da sinistra: prof. Rocco Roma; prof. Gerardo Centoducati   

Vicepresidente Cesareo Troia

Anche la riduzione delle superfici agricole, non più redditizie, ha mostrato una forbice dei costi sempre più in ribasso. Sono stati fatti degli esempi del prezzo del latte alla stalla a 0,40 centesimi di euro, mentre alla grande distribuzione sullo scaffale arriva al cliente finale a € 1,60. In sintesi, i produttori non in grado di aumentare i loro prezzi, sono penalizzati dalla grande distribuzione che hanno maggiore potere contrattuale. Da qui la perdita di valore nel mondo agricolo che si traduce in  sfiducia. L’analisi studiata  dal prof. R. Roma è di passare dalla filiera lunga a quella corta, in cui si possono raggiungere aspettative positive (qualità, prezzo); e quindi governare la qualità/prezzo attraverso l’associazionismo e i consorzi con cui  abbattere i numerosi passaggi che fanno lievitare i prezzi: trasporto, intermediazione, rivenditori.

Il prof. Gerardo Centoducati, docente presso il Dipartimento di Scienze del suolo, della Pianta e degli Alimenti e autore di numerose pubblicazioni, nonché direttore del Consorzio della Lenticchia IGP di Altamura, si è soffermato sui “Marchi di qualità come il caso della lenticchia e il contesto di mercato nazionale”. La Lenticchia di Altamura, rappresentata da un consorzio attivo da due anni e con produzione su territori di 19 Comuni tra Puglia e Basilicata, si è imposta all’attenzione dei consumatori attraverso la differenziazione qualità/ territorio di coltivazione. Da 50 soci iniziali, il Consorzio oggi annovera circa 200 agricoltori-soci. Il prodotto si muove nell’area dei marchi IGP/Indicazione geografica protetta;  DOP/Denominazione d’origine protetta;  e STG/Specialità Tradizionale Garantita. 

I punti di debolezza sono i prodotti di massa; bisogna uscire da questo stereotipo puntando a quote di mercato di maggior prestigio. prof. G. Centoducati ha colto l’occasione anche per stimolare il Consorzio dei Panificatori di Altamura a puntare  alla produzione totale del Pane DOP, evitando quelle piccole partite senza bollino che sporcano l’immagine della città e del prodotto. Non sono i pochi centesimi a fare  la differenza. Il consumatore sarà ben felice di mangiare il pane garantito DOP. 

Molto interessante l’intervento conclusivo di Cesareo Troia, Presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, il quale ha dichiarato che è necessario riallacciare le sinergie con il GAL Terre di Murgia. Questo territorio è stato dimenticato da molti anni. Bisogna ricostruire una comunità. Fortunatamente ci sarà a breve un cambio al vertice del Parco, che deve mettere al centro dell’attenzione tutti i “players” della comunità. 

Sono in cantiere diversi progetti da parte del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, i cui finanziamenti sono pronti per studiare migliori strategie e responsabilità insieme agli agricoltori. 

Gianni Mercadante

corrispondente Alta Murgia