Intervista a Davide Carlucci Presidente di Cuore di Puglia

Ambiente & Turismo

Il Progetto

Il progetto nasce dalla volontà di 40 comuni del “Cuore della Puglia”, di rilanciare il territorio attraverso un viaggio alla scoperta delle migliori esperienze nel settore agroalimentare, turistico e culturale, coniugando sapientemente tradizione, enogastronomia e buone pratiche.

Il CUORE DELLA PUGLIA è scrivere un programma unitario che sposi agricoltura di qualità, educazione alimentare e sostenibilità ambientale.

Alla base vi è lo stile di vita fondato sull’esperienza sensoriale unica del vivere la Puglia: dalla convivialità gioiosa delle feste patronali, nelle quali ottoni squillanti, architetture luminose e colorate esplosioni concorrono a creare un’atmosfera magica e irripetibile, alla tacita sapienza degli agricoltori, eredi di tecniche secolari e fedeli custodi della cura delle loro terre.

I comuni aderenti al progetto vantano una lunga storia legata all’enogastronomia che mette al centro un paniere ricco di eccellenze la cui garanzia è sancita da marchi di qualità riconosciuti su scala nazionale e su cui è in atto un vero e proprio programma di valorizzazione.

CUORE DELLA PUGLIA non è solo storia e sapori ma anche miglioramento della qualità dei prodotti alimentari e dell’etica aziendale nei processi produttivi e incentivo per lo sviluppo delle comunità rurali che vi appartengono.

In un’ottica di miglioramento continuo delle risorse del territorio, l’educazione e l’amore per la terra sono concetti che, grazie all’avvio di questo ambizioso progetto, trovano terreno fertile già nelle scuole elementari dove i bambini vengono educati, con iniziative come gli “orti in condotta”, a distinguere la genuinità della cucina contadina, ancora molto diffusa nelle nostre famiglie, dal cibo spazzatura e a consumare la frutta come merenda.

L’Associazione CUORE DELLA PUGLIA è impegnata in progetti di cooperazione e solidarietà con l’Africa e con gli altri Paesi in via di sviluppo. CUORE DELLA PUGLIA è un percorso, una strada condivisa per esportare non solo la dieta mediterranea ma uno stile di vita più consapevole e sereno, altruista, fondato sull’ospitalità e la convivialità.