La meta

Politica & Diritti

Nel linguaggio corrente, “meta” esprime il concetto d’obiettivo che s’intende raggiungere. Il vocabolario, però, non riporta “come”. Con questa premessa, intendiamo osservare la situazione nazionale. A nostro avviso, però, più che la “meta” da raggiungere, ci sembrano più interessanti i “modi” con i quali potrebbe essere attivata.

Anche perché le”mete”, alla fine, si superano, mentre restano, per anni, i meccanismi utilizzati per il loro cambiamento. Tutto ciò, in termini più lineari, significa fare “politica” attiva. Per questo motivo, le nostre riflessioni si limiteranno ai fatti più recenti. Le previsioni non avrebbero pregio.

Intanto, l’Italia ha bisogno di fiducia. Su quest’assioma, riteniamo che nessuno discordi. Il difficile, se non impossibile, è trovare i mezzi per dare consistenza a un termine che, se resta effimero, non crediamo possa essere utile a nessuno. Neppure ai politici più smaliziati. Se fosse sufficiente la buona volontà, il nostro spazio di valutazione varierebbe. Sarebbe meglio; ma non è così.

La politica del “quotidiano”resta sempre in primo piano, ma gli effetti d’ottimizzazione per il Paese stanno ancora confinati nel limbo di ciò che poteva essere e non è stato.

Non avendo altre opportunità, la nostra linea resta sul fronte dell’osservazione. Tenteremo, pur nei nostri limiti, d’essere propositivi. Anche se non abbiamo la convinzione d’essere condivisi.

Il traguardo da raggiungere resta, quindi, subordinato alle scelte che i nostri politici si prenderanno in carico. Altre strade non ne vediamo. Pur comprendendo che i “malanni” d’Italia potrebbero fare il gioco dei non politicamente “allineati”, per il bene del Popolo Italiano, resta opportuno tenerne debito conto. Anche in previsione delle prossime consultazioni per il rinnovo del Parlamento UE.

Giorgio Brignola