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Mosca: si chiude Festival Regioni d’Italia

Mosca, 11 apr. (askanews) - È in corso a Mosca la XXII edizione di N.I.C.E., New Italian Cinema Events, ossia Festival del nuovo cinema italiano in Russia, destinato a raccontare le promesse e le nuove realtà della celluloide Made in Italy, proprio mentre nel nostro Paese aumenta (e preoccupa sempre di più) l'emorragia di presenze in sala. La Russia comunque fa storia a sè. Sempre affamata di cultura italiana, si dimostra curiosa e promette il tutto esaurito anche per la chiusura del 13 aprile. "Siamo molto attenti alla scelta del programma per ogni Paese, siamo tornati al vecchio sistema di selezione, per portare il maggior numero possibile di opere di giovani registi, perché abbiamo capito che era interessante per gli spettatori", ha detto il direttore del festival Viviana Del Bianco. Il Festival peraltro è tornato alla sua più usuale location, nel rinnovato Cinema Illusion, dalle atmosfere retrò. Ed è arrivato anche alla galleria Tretjakov che, oltre a custodire una importante collezione del patrimonio artistico russo, offre una sala di proiezione pubblica dedicata prevalentemente ai documentari. "I giovani registi stanno cercando di raccontare nei loro film l'educazione inaccessibile, la mancanza di stabilità nell'amore e nella vita in generale. Le speranze e le debolezze umane" ha commentato il canale russo Kultura. La manifestazione è stata presentata a Mosca, dal direttore del N.I.C.E., Viviana del Bianco, dal direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca Olga Strada e da Maxim Pavlov, responsabile Cinema Tretjakov Gallery. Nel corso della presentazione, secondo i media russi, è stato annunciato un programma per mostrare ogni anno film di registi russi moderni alla Galleria degli Uffizi. Tutte le attività del N.I.C.E. New Italian Cinema Events sono rese possibili grazie al supporto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per il Cinema, il Ministero degli Affari Esteri, l’Ambasciata di Mosca e i Consolati e Istituti Italiani di Cultura di Mosca e San Pietroburgo. Hanno aperto il festival "Tutto il mondo piano piano" di Gianmarco D’agostino e "A casa tutti bene" di Gabriele Muccino. Le opere che compongono la selezione di N.I.C.E. di quest’anno sono, I e II opere: Manuel (Manuel) di Dario Albertini Easy - Un viaggio facile facile di Andrea Magnani La terra dell’Abbastanza di Damiano e Fabio D’Innocenzo Hotel Gagarin di Simone Spada Beate di Samad Zarmandilli, selezionata in collaborazione con Sudestival. Si è tenuto inoltre un focus sui film e documentari prodotti e girati in Toscana, oltre alla collaborazione con Fondazione Museo Zeffirelli di Firenze. "Un tè con Mussolini" di Franco Zeffirelli.
Con una rappresentazione teatrale in italiano, organizzata da 16 scuole di Mosca e di altre città della Russia, si è chiusa l’edizione 2019 del Festival delle Regioni Italiane. Organizzato dal Consolato Generale d’Italia, e supportato dalla Duma di Mosca e dal Ministero dell’Istruzione della Federazione Russa, in collaborazione con gli Istituti statali n.1409 e n.1251 di Mosca, il Festival è giunto alla sua quindicesima edizione. I 16 istituti scolastici che hanno preso parte alla rappresentazione aderiscono al programma per la diffusione della lingua italiana. Ogni scuola, dunque, ha messo in scena un breve spettacolo in cui ha sviluppato la storia di una regione italiana.

Tutte le rappresentazioni sono state presentate in lingua italiana e la giuria, costituita da autorità diplomatiche, docenti ed esperti italiani, ha valutato diversi aspetti dei lavori assegnando a tutti i partecipanti certificati di partecipazione e premi messi a disposizione dal Consolato Generale d’Italia a Mosca e dalla Società Dante Alighieri.
Ai migliori studenti protagonisti, ai gruppi che si sono distinti per l’utilizzo della lingua italiana, per l’accurato sviluppo dell’argomento, per la messa in scena e per il lavoro di gruppo sono state assegnate borse di studio, messe a disposizione dall’Associazione Eduitalia.
La manifestazione ha messo in risalto, ancora una volta, il grande amore presente nell’ambiente scolastico ed universitario per l’Italia, la lingua e la cultura del “Belpaese”.

Consolato Generale d’Italia a Mosca

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