La fontanina dell’Acquedotto Pugliese in mostra a Bitetto

Diritti & Lavoro

Inaugurata dal presidente di Cagno Abbrescia, presso l’ex convento dei domenicani, la mostra itinerante dedicata alla “cape de firr”

BARI –  L’ex convento dei domenicani, a Bitetto, in provincia di Bari, è la suggestiva cornice della mostra “La fontana si racconta”, la rassegna itinerante dedicata alla “cape de firr”, la colonnina dell’Acquedotto Pugliese, autentico monumento alla conquista dell’acqua pubblica nella nostra regione.

Ad inaugurare la mostra – un centinaio di scatti, da quelli più antichi in bianco e nero, provenienti dall’archivio dell’Acquedotto Pugliese, sino a quelli più recenti, realizzati dai fans dello storico manufatto in ghisa – la sindaca di Bitetto, Fiorenza Pascazio, l’assessore alla cultura Luisa Palmisano, insieme al presidente di Acquedotto Pugliese, Simeone di Cagno Abbrescia.

“Un prezioso contributo alla conoscenza e alla valorizzazione dell’acqua, bene fondamentale per la sopravvivenza, la cui conquista è costata lavoro e sacrificio, e che deve essere utilizzata con giudizio, evitando gli sprechi”, ha detto la sindaca Pascazio, parlando alla platea degli studenti.

Sull’importanza di tutelare l’acqua si è espressa anche l’assessora Palmisano, invitando i ragazzi ad essere sentinelle sul territorio, come pure il presidente di Cagno Abbrescia, che ha posto l’accento“sulla necessità che siano proprio i più giovani, gli alunni delle scuole a farsi alfieri, paladini dell’acqua, risorsa irrinunciabile per tutta l’umanità, che tutti i cittadini, a cominciare proprio dall’età scolare, devono imparare a conoscere e rispettare”.   

“La fontana si racconta” è un grande progetto di conservazione della memoria, che dopo i successi di Lecce, Martina Franca, Grottaglie, Acquaviva delle Fonti, Brindisi, Ruvo, Putignano e Patù, fa tappa a Bitetto, dove resterà a disposizione del pubblico sino al 28 aprile, tutti giorni dalle 9,30 alle 12,30.

A impreziosire la mostra, insieme alle numerose fotografie, anfore, vasi e recipienti adoperati per la raccolta dell’acqua e tanti oggetti, rivenienti da collezioni private, destinati all’igiene personale.

Spirito dell’iniziativa è sottolineare la centralità del servizio idrico, riaffermando il ruolo insostituibile dell’acqua pubblica per i cittadini e il territorio. Acqua la cui salubrità è garantita da una rete di laboratori, dislocati su tutto il territorio servito, dove viene sottoposta a 480mila controlli l’anno. Oltre 4.500 sensori dislocati sulla rete consentono, altresì, il monitoraggio in tempo reale dei principali indicatori di potabilità, con possibilità di interventi immediati in caso di anomalie. La purezza dell’acqua è, infine, garantita da ulteriori stazioni di disinfezione, posizionate sui principali snodi delle condotte.

Per ripercorre il tour della fontanina e conoscere le prossime tappe, si può consultare la pagina facebook “La Fontana si racconta”, dove a fare da protagonisti, insieme alle immagini di repertorio, sono i flash e le emozioni di ogni singola tappa di questo straordinario viaggio alla riscoperta dell’acqua pubblica.