Pasquale Di Rella candidato sindaco a Bari

Politica & Diritti

Pasquale Di Rella candidato sindaco a bari:nessun mio manifesto elettorale in Citta. Sono con il popolo e non con i raccomandati 

A Villa Romanazzi Carducci presentate le 14 liste

di Myriam Di Gemma 

BARI –  Un bagno di folla ha atteso Pasquale Di Rella, candidato sindaco per il centrodestra alle amministrative del 26 maggio a Bari, a Villa Romanazzi Carducci, domenica 31 marzo.

Tanti i rappresentanti politici come Mauro D’Attis, coordinatore regionale di Forza Italia, Francesco Paolo Sisto, Filippo Melchiorre, Fabio Romito, Pasquale Finocchio, Gino Cipriani, del mitico GIL (Gruppo Indipendente Libertà) che lo vide consigliere comunale combattivo circa un ventennio fa. Cipriani ora torna in pista appoggiando Di Rella, e promuovendo il motto “Riprendiamoci il futuro”.

Pasquale Di Rella, funzionario della Prefettura di Bari, uomo stimato potente e temuto, secondo voci di corridoio nel Comune di Bari, ma anche secondo gli “addetti ai lavori”, è stato eletto dopo le primarie del centrodestra. Le primarie del centrodestra con la carica dei quasi 14mila baresi accorsi alla Fiera del Levante per scegliere il loro candidato sindaco.

Basti pensare che 5 anni fa, il sindaco uscente Antonio Decaro fu eletto grazie a 15mila preferenze e questo dato la dice lunga, comparando i numeri delle primarie suddette.

“C’è un grande clima di cambiamento – ha detto Di Rella ai suoi sostenitori – Ed io farò campagna elettorale a costo zero. Non ci sarà nessun manifesto affisso per Bari. Primo perché è uno grande spreco di carta. Secondo: perché la gente mi conosce,e non ho bisogno di essere ulteriormente pubblicizzato. Il mio lavoro consta di fatti, e non di apparenza.  Perché mi sono candidato sindaco? Perché – spiega Di Rella – voglio cambiare questa città. Il mio slogan? Facciamo funzionare Bari. E’ ora di cambiare. Molti mi hanno chiesto:perché hai cambiato idea? Ho cambiato idea, perché non voglio stare con gente così, che sistema le persone solo perché raccomandate. Io non voglio stare con gente così, voglio stare con il popolo”.

“Se non siete raccomandati qui a Bari- rincara Di Rella – non c’è speranza di avere un posto di lavoro. Ma vi racconto di più: non c’è speranza neanche per un indigente residente a Bari che non ha più la casa, e che viene sbattuto dagli assistenti sociali in un squallido dormitorio. Laddove persone non residenti a Bari, hanno stanze lussuose in case-comunità. Insomma se non siete raccomandati, non andrete mai da nessuna parte. Io ho visto tutto questo con la Giunta Decaro, e in coscienza, ho detto basta. Il mio compito è di stare dalla parte dei più deboli, quelli che non hanno santi né in cielo né in terra. Ho deciso di candidarmi per difendere chi non ha nulla”.

“C’è una lunga lista – aggiunge Di Rella – delle cose che Decaro non ha saputo fare in 5 anni. Ma noi qui, dobbiamo parlare di quello che vogliamo fare noi, per cambiare in meglio questa città. I progetti di lavori pubblici che state vedendo per la città, non sono mica opera della sua Giunta. Il rifacimento delle coste, i nuovi lungomare, le piazze da realizzare come quella al Redentore, non sono state volute da lui. Ma le approvazioni risalgono a 20 anni fa con delibere di giunte di destra. I baresi non lo sanno, e pensano che sia opera di Decaro.”.

Il candidato sindaco di centrodestra, Pasquale Di Rella conclude: “I miei primi impegni in assoluto, una volta eletto? Ridurre le tasse e concreta attenzione alle periferie”.