Roma. Silvio Berlusconi irrompe nel governo pentaleghista e prepara la nuova maggioranza

Politica & Diritti

Il gran ritorno di Silvio berlusconi è pronto. Metti una sera a cena e con un repentino cambiamento accade quello che sembrava essere relegato ad un passato remoto.

Silvio Berlusconi rilancia il centrodestra, regala a Matteo Salvini la Presidenza della Rai, rinsalda una coalizione che ora è più unita che mai e si presenterà unita alle prossime regionali.

Il tutto ha un prezzo ovviamente perché dal ’94 a oggi Silvio berlusconi ha insegnato che tutto si può comprare,anche un alleato riottoso come Salvini, perché in politica, il teatrino della politica non è a costo zero, si può vendere e comprare.

l’operazione partita con l’incontro tra Salvini e Berlusconi, conclusa durante la riunione dei due insieme a Giorgia Meloni. L’accordo raggiunto non riguarderà certo solo le prossime elezioni, ma anche,soprattutto, la presidenza della tv.

Salvini porta a casa una vittoria politica con Foa in Rai e Berlusconi ottiene lo stop del tanto temuto tetto alle pubblicità delle sue televisioni.

Quello che sta accadendo da mesi e qualcosa di mai visto prima in Rai.

L’accettazione del diktat governativo di Foa, lo stallo di un mese e mezzo e infine  l’ok al giornalista sovranista nonostante il “no” del Parlamento.

Il voto giudicato illegittimo dall’Fnsi-Usigrai e dall’opposizione, che aspettano un intervento dei presidenti Fico e Casellati; ripetuto identico alla volta precedente: Foa è stato eletto a maggioranza, ma con il voto contrario l’astensione del consigliere Riccardo Laganà e della consigliera Rita Borioni.

Rita Borioni a inizio seduta ha presentato “formale diffida a procedere all’elezione di Marcello Foa, visti i chiarissimi profili di illegittimità della stessa. Il Cda ha deciso di procedere ugualmente. A questo punto mi riservo qualsiasi azione a tutela dell’azienda. La Rai non dovrebbe forzare regole e procedure consolidate per sottostare ai diktat di alcune fazioni politiche”.

La follia di questa operazione è stata benedetta da Berlusconi che ha rappresentato l’ago della bilancia. Ricordiamo che la volta precedente,dopo il primo ok del Cda, Forza Italia in commissione di Vigilanza Rai non aveva preso parte al voto, bocciando così il nome di Foa.

Forza Italia in questa occasione ha fatto un passo indietro sul giornalista sovranista,ma  in realtà l’accordo sulla Rai gioca a favore di Berlusconi che vede umiliate le richieste dei 5 stelle sul tetto alla raccolta pubblicitaria.

Come se non bastasse l’accordo ritrovato assume un significato più ampio e significativo, il ritorno in grande per il Cavaliere che entra a gamba tesa con una invasione di campo nelle dinamiche del governo pentaleghista.

Il leader azzurro potrà ora cambiare gli equilibri e di fronte a decisioni importanti può fare la differenza all’interno di un esecutivo che di fatto fin dalla sua nascita ha avuto la sua benedizione pur non essendo suo.

Stupefacente il silenzio assordante dei Cinque Stelle che stanno a guardare inebetiti il nuovo che avanza alle loro spalle.

La frase pronunciata da Berlusconi dopo il vertice da Palazzo Grazioli è emblematica: “In un futuro non lontano il centrodestra tornerà al governo”.

Il centrodestra è tornato al governo con l’ennesima giravolta dei 5 stelle, mai col cavaliere,ma va bene così purché si resti al governo a occupare le poltrone.

Che Berlusconi sia di fatto il terzo inquilino a palazzo Chigi è un dato di fatto e lo ha dimostrato cambiando una decisione già presa sulla presidenza Rai, lo stesso farà nei prossimi mesi in altri momenti decisivi.

Fonti azzurre dopo il vertice di ieri spiegano che Berlusconi sarebbe riuscito a strappare una promessa importante al leader della Lega: Salvini sarebbe pronto a confrontarsi sempre con i propri alleati sulle prossime misure decise dall’esecutivo, a partire dalla flat tax.

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Insomma se non è un’alleanza di governo senza assumersi le responsabilità di governare, che oltre ad essere una prova tecnica tiene lontano Forza italia da eventuali futuri disastri in campo economico, con la consapevolezza di sapere di potersi presentare alle prossime elezioni come gli “unti dal signore” per salvare l’Italia dal disastro, ovviamente tenendosi come alleato Salvini e la Lega  .