L’impegno di Acquedotto Pugliese non può essere ridotto a polemica politica

Ambiente & Turismo

La riorganizzazione è un atto gestionale dovuto e mirato al continuo miglioramento delle performance aziendali

BARI –  Il Consiglio di Amministrazione di Acquedotto Pugliese S.p.A., a fronte delle polemiche a mezzo stampa relative alla sua riorganizzazione, sente il bisogno di fornire alcune precisazioni.

Le decisioni assunte dal Consiglio di Amministrazione seguono direttamente una intensa attività di ascolto delle relazioni degli organi di controllo della società – organismo legge 231, internal audit, anticorruzione, collegio sindacale – fortemente voluta dallo stesso Consiglio per individuare aree di fragilità della struttura e criticità.

Fatta questa approfondita ricognizione, il Consiglio di Amministrazione è immediatamente intervenuto sulle principali criticità con un primo provvedimento di riorganizzazione. Il Consiglio di Amministrazione si prefigge una serie di scopi che sono, essenzialmente, quelli di migliorare la struttura organizzativa del Gruppo, valorizzare le competenze manageriali, applicare rigidamente criteri meritocratici, aprire percorsi interni di crescita professionale, rendere ancora più efficiente – con continui miglioramenti – la struttura della società.

Si tratta di interventi non solo doverosi, ma preordinati ad affrontare le grandi sfide che il Consiglio di Amministrazione ha deciso di affrontare: forte incremento degli investimenti, interventi straordinari per il recupero delle perdite di rete, innovazione tecnologica, smaltimento dei fanghi e rafforzamento di Aseco, reperimento di nuove risorse idriche.

In questo contesto, il Consiglio di Amministrazione giudica fortemente inopportuni i tentativi di interferenza e di trascinare decisioni che attengono la gestione – peraltro conseguenti alla rilevazione di forti criticità – nella polemica tra le forze politiche.

Il Consiglio di Amministrazione è consapevole che Acquedotto Pugliese S.p.A. è una grande risorsa per la Puglia e per il Paese e, cosciente della responsabilità che ne consegue, sta agendo con determinazione perché non sia solo l’acquedotto più grande d’Europa – fatto che si ripete come una formula vuota – ma il primo per qualità dei servizi ai cittadini, innovazione tecnologica, sensibilità ambientale e buona amministrazione.

Chi, dichiaratamente, senza avere diretta conoscenza dei temi di cui si va parlando, agisce irresponsabilmente buttando tutto in polemica politica, si assume la responsabilità di non riconoscere l’imponente sforzo di miglioramento, nei confronti delle persone di Acquedotto Pugliese S.p.A. – che ogni giorno lavorano con passione per essere all’altezza del compito di essere i primi – e della comunità servita.