Due pesi e due misure

Ambiente & Turismo

Vivo ancora con amarezza infinita la selvaggia distruzione di un pezzo straordinario di antichissima straordinaria Storia: quella del Neolitico di Palese, cancellato dalle ruspe per edificare dieci (per il momento) villini, i cui scheletri pronti per essere vestiti fanno ora bella mostra in via Vittorio Veneto.

Leggete con attenzione l’articolo pubblicato alcuni giorni fa sulla Gazzetta del Mezzogiorno con le parole di soprintendente e funzionaria, che esaltano la lungimiranza del Comune di Modugno nell’aver acquisito a patrimonio comunale il sito neolitico di Balsignano, l’impegno della regione Puglia nel concedere un primo finanziamento e sottolineano l’importanza del sito. E confrontatelo con quello che in questi anni è stato detto del villaggio neolitico di Palese, per gli stessi soggetti solo “una serie di pietre una accanto all’altra..”; confrontatelo con il silenzio dei rappresentanti istituzionali del V Municipio (e il rancore di questi nei miei confronti allorchè alzai il tono dell’allarme per quanto poi è accaduto) e con la determinazione dei responsabili comunali, sindaco e assessore, a non interferire in nessun modo con la proprietà privata, evidentemente fin troppo forte se ha messo in fila tutti coloro che in un modo o nell’altro si erano trovati a che fare con la questione.

Leggete con attenzione: “…diritto di prelazione (strumento che consente alle amministrazioni pubbliche particolari poteri di intervento nel nome del PREVALENTE INTERESSE PUBBLICO): non lo erano di prevalente interesse pubblico il salvataggio e la valorizzazione di un villaggio neolitico integro di ben 8.500 anni fa??????? già, non doveva essere messa in discussione la decisione del proprietario-magistrato e di sua moglie, allora funzionaria di Soprintendenza, di distruggere per incassare, vero??????

In questa sempre più sconcertante campagna elettorale, che già risulta visibile nei personaggi che si stanno candidando, nei soldi che stanno girando e nella ricerca di voti da qualunque parte provengano (tranne che da persone oneste e competenti), non c’è uno straccio di visione sulla città, si torna solo ora a parlare di periferie e si fa bandiera di quello che fino ad oggi non ha interessato nessuno: la storia Neolitica! Quella di Palese è stata distrutta e da un momento all’altro sentiremo che sono partiti i lavori per altre decine di villini sull’area dell’ex Poseidon, a fianco delle costruzioni in corso, a pochi metri dal mare e in un’area vincolata: sentiremo nuovamente dire anche qui che in un terreno privato non si può intervenire e che il “prevalente interesse pubblico” vale per Modugno ma a Palese, regno di famiglie e famigli, di potentati e di politici ad oggi risultati privi di vero amore per il territorio ma pronti a strapparsi le vesti in campagna elettorale, contano più i villini sul mare? Lasciate che vadano via i vostri figli e le vostre figlie, vi condanneranno per quello che non avete saputo e voluto fare.

Bello il titolo dell’articolo pubblicato, “La storia…ha un futuro”: bello, peccato che per averlo detto e scritto mille e mille volte ancora, assessore e funzionari di soprintendenza mi abbiano dato del populista, dell’ignorante, del presuntuoso e che personaggi di infimo livello morale abbiano dato loro manforte per distruggermi, personalmente e professionalmente. Nel frattempo, nulla più si sa dei rarissimi reperti scoperti nei 400 mq scavati a Palese (il rimanente ettaro di terreno venne portato a discarica di macinazione, distruggendo in modo assoluto chissà cos’altro), nulla più si sa dell’area neolitica scoperta all’aeroporto, è stato distrutto il Neolitico accanto al Ciaki e all’hotel Parco dei Principi. Ah, già, il prevalente interesse pubblico ha salvato il Neolitico di Modugno, mettiamolo sotto una campana di vetro e facciamone una riserva in stile indiano, il resto può ben essere cancellato dalla scena della Storia.

Arch. Eugenio Lombardi – Associazione Ecomuseale del Nord Barese