Sì all’unanimità al testo unico in materia di legalità, regolarità amministrativa e sicurezza

Politica & Diritti

PUGLIA – Approvato all’unanimità dal Consiglio regionale il Testo unico in materia di legalità, regolarità amministrativa e sicurezza.
Il testo contiene misure di contrasto all’illegalità, al caporalato, al racket e usura, al gioco d’azzardo patologico. La programmazione degli interventi previsti avrà luogo attraverso la definizione del Piano regionale integrato di durata triennale che individuerà, nell’ambito della risorse regionali, nazionali e comunitarie, le linee di indirizzo per la programmazione degli interventi in relazione alle specifiche esigenze emergenti dal territorio.

Il piano sarò definito attraverso il confronto a livello territoriale, in linea con la legge regionale sulla partecipazione e con il coordinamento delle Sezione regionale dell’Antimafia sociale. A tal proposito è prevista l’istituzione anche di una Fondazione che dovrà promuovere e coordinare le iniziative previste della legge regionale. Tra gli assi portanti del disegno di legge il riuso ai fini sociali dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata con il sostegno a progetti per il recupero, la rifunzionalizzazione e il riuso sociale degli stessi; il diritto al collocamento obbligatorio delle vittime di mafia e il sostegno ai relativi orfani. Sono previsti anche interventi specifici di prevenzione e contrasto per i reati ambientali e di tutela della salute oltre che di corruzione, illegalità e infiltrazioni mafiose nelle amministrazioni pubbliche. La Regione si costituirà obbligatoriamente parte civile nei processi di mafia.

Fra gli emendamenti presentati dalla consigliera Rosa Barone, tutti accolti all’unanimità, uno relativo alla istituzione della “Giornata regionale no slot”, da celebrare il 15 del mese di aprile di ogni anno; la promozione da parte della Regione della costituzione presso gli enti locali del territorio pugliese di strutture organizzative stabili, denominate sportelli della legalità, deputati alla ricezione di segnalazioni da parte delle vittime di episodi di criminalità, estorsione e truffa.

Il presidente Emiliano ha espresso grande soddisfazione e commozione per l’approvazione di una legge che ha avuto il plauso dell’ex procuratore antimafia, Cataldo Motta e contiene, fra l’altro, l’istituzione di una Fondazione antimafia sociale dedicata allo scomparso Stefano Fumarulo. Emiliano ha definito questa legge “una sfida importante per la nostra Regione”.

Rosa Barone presidente uscente della Commissione regionale “antimafia” ha sottolineato che “questa legge rappresenta un dovere nei confronti dei pugliesi ed  in particolar modo dei familiari delle vittime, che siamo onorati di aver avuto oggi in aula con noi”.