“Libri d’acqua” in Puglia, grandi scrittori in vetrina, Mario Tozzi in esclusiva a Bari

Cultura & Società

di  Myriam Di Gemma 

BARI – “Il rilancio dell’economia? Tutto passa dalla cultura. Ma a Bari e Lecce, c’è poca attenzione delle istituzioni ad eventi culturali”. A dirlo Vera Slepoj, fondatrice e organizzatrice della rassegna “Libri d’Acqua” giunta alla sesta edizione durante la conferenza stampa di presentazione svoltasi al Grand Hotel delle Nazioni di Bari.

La Slepoj, dopo il grande successo di “Una montagna di Libri”, la rassegna annuale che si svolge solo a Cortina d’Ampezzo, ha voluto ideare un’altra rassegna con l’elemento “acqua”. E “Libri d’Acqua” è un festival del libro non stanziale. Ha attraversato molte regioni italiane e tante città a livello internazionale come Stati Uniti d’America, Francia, Egitto, India.

In Puglia, come ogni anno, attraversa ogni provincia, ospitando pregiatissimi scrittori. Una chicca: in esclusiva, il prossimo 17 aprile all’Archivio di Stato di Bari, si terrà l’incontro con lo scrittore Mario Tozzi.

E poi una carrellata di nomi come Ludovica Casellati il 16 maggio a Bari, e il 18 a Leuca. Stefano Zecchi a Vigna Castrisi, nel profonto Salento il 28 maggio. Rossana Lambertucci il prossimo 16 giugno a Tricase, Catena Fiorella a fine maggio a Giovinazzo. E tanti altri ancora.

Pasquale De Santis, responsabile di “Libri d’Acqua” nel Salento: “Questa rassegna sta raggiungendo una dimensione internazionale. E’ una manifestazione che ha la sua autorevolezza e coinvolge territorialmente tutta la Puglia: da Foggia fino alla punta del tacco d’Italia. L’obiettivo è chiaro: valorizzare il territorio, con particolare attenzione a sontuosi e antichi esempi architettonici. La scelta delle location fa sì che il turismo culturale, venga a conoscenza di tante bellezze degli edifici pugliesi privati e pubblici”. Anche De Santis si toglie il sassolino dalla scarpa: “Chiediamo tuttavia, l’attenzione delle istituzioni, non è semplice organizzare eventi simili, senza alcun supporto degli enti”.

Ma orgogliosamente “Libri d’Acqua” insiste e resiste in Puglia. “In Salento – confida Slepoj – ci sono enti e strutture che squisitamente ci hanno supportato e hanno colto lo spessore della manifestazione. Leggere libri, sfogliare il libro materialmente, è importantissimo perché ti nutre, solo così hai un’esperienza che ti porta in una nuova dimensione. La cultura dunque va sostenuta. Ma purtroppo lamento la scarsa sensibilità da parte di alcuni rappresentanti delle istituzioni, in merito alle iniziative culturali”.

Interviene Cettina Fazio Bonina, responsabile dei “Libri d’Acqua” della Puglia: “Dal 2014, ‘Porta d’Oriente incontra ‘Libri d’Acqua’ perché come associazione atta a promuovere il territorio, sposa perfettamente la causa della rassegna di Vera, in quanto ‘Libri d’Acqua’ rappresenta il fil-rouge tra il territorio e la cultura, al fine di divulgare la cultura stessa. E’ una cultura fluida che esula dalla stanzialità per arrivare alla gente. Come l’acqua che penetra nelle rocce, anche la cultura con eventi simili, riesce a penetrare nella coscienza degli uomini. Mai come oggi, è essenziale, la necessità di ricostruire con la cultura, il mondo dei valori in perfetta dissoluzione”.

Interviene il neurochirurgo Enrico Pierangeli: “E’ l’acqua che gestisce le attività biochimiche del corpo umano. L’acqua è anche alla base geografica di tutti i fenomeni di fertilizzazione. Un altro riferimento al ‘mare nostrum’ ossia il Mediterraneo che è un ‘melange’ culturale per eccellenza. Insomma l’acqua pervade tutto il nostro mondo e il nostro essere umani. Quindi ben vengano iniziative simili, che arricchiscono la nostra conoscenza”.

Maria Grazia Vitobello, presidente del Centro Studi “Barletta in Rosa”: “Stimo Cettina Fazio Bonina, una donna determinata e intraprendente, che difende la cultura sul nostro territorio. Anche noi 12 donne a Barletta, organizziamo e promuoviamo eventi al fine di arricchire i nostri concittadini dal punto di vista culturale”.