La Mediazione familiare e l’informazione

Cultura & Società

Interessante Convegno presso il CISEM – Centro di Alta Formazione in Bari su “Il ruolo della stampa e dei media nel promuovere la Cultura della Mediazione familiare quale preziosa relazione d’aiuto a sostegno della coppia in conflitto”

E’ in atto nel nostro Paese un acceso dibattito  sul tema della Mediazione familiare ed in particolare sul ddl del Senatore Pillon che ne prevede la introduzione nel nostro ordinamento civilistico  ed il ricorso obbligatorio alla stessa nel caso di separazione tra coniugi confliggenti; il ddl Pillon prevede diverse significative novità e tra queste in particolare l’affido condiviso perfetto, l’abolizione dell’assegno coniugale. L’auspicio formulato da più parti è quello che da questo confronto serrato possano scaturire proposte e suggerimenti bipartisan richiesti dalle tante associazioni che si occupano della tutela dei diritti delle donne al fine di evitare tutte quelle sperequazioni  e discriminazioni che purtroppo ancora impediscono che si raggiunga la gusta parità dei sessi.

Anche il Corriere Nazionale, il Corriere di Puglia e Lucania e l’Associazione Nazionale dei Giornalisti e Pubblicisti  Liberi – A.N.G.P.L. hanno promosso un incontro presso il CISEM – Centro di Alta Formazione di Bari  sul tema: “Il ruolo della stampa e dei media nel promuovere  la  Cultura della Mediazione familiare  quale  preziosa relazione d’Aiuto a sostegno della coppia in crisi”.

Nel corso dell’incontro una particolare attenzione è stata dedicata alla Mediazione familiare intesa come percorso di “justice douce”, alternativa ai percorsi giudiziari (A.D.R.-Alternative Dispute Resolution) ed alle competenze e professionalità del Mediatore familiare al quale viene richiesta la capacità di saper  entrare nel conflitto, comprenderne l’eziologia in uno con la capacità di elaborare le emozioni che scaturiscono dal rapporto di coppia in forte fibrillazione  a seguito dell’avvio del percorso separativo e di porre in essere tutte le tecniche di cui alla P.N.L. – Programmazione Neurolinguistica per  favorire la ripresa del dialogo e dell’incontro e creare  le condizioni affinchè  gli stessi confliggenti diventino plenipotenziari delle decisioni che andranno a prendere sia a tutela del loro futuro di coppia coniugale sia come coppia genitoriale che ha l’obbligo di porre in essere ogni possibile azione ed attenzione  affiche i figli attraverso l’affido condiviso perfetto si sentano tutelati e meno tormentati da un futuro spesso incerto e turbolento.

L’evento ha riscosso un notevole successo, sia per la partecipazione corale all’evento di molti Mediatori ed Esperti tra i quali Giacomo Marcario, Antonio Peragine, Enrico Pierangeli, Silvia Addante, Loredana Liso e Daniela Poggiolini.  Tra i tanti interventi ci piace segnalare quello  di Angelo D’Alena, ISA – LUISS, il quale ci ha tenuto a sottolineare che: “Se siamo qui oggi è perché abbiamo bisogno di promuovere con forza il ruolo dei media nel diffondere la cultura della Mediazione familiare in ogni dove. E non possiamo assolutamente fare a meno di ringraziare il Corriere Nazionale di Puglia e Lucania, in particolare nella persona del Direttore, Dott. Antonio Peragine, per aver acceso, da tempo, i riflettori sul tema in oggetto.

Io mi permetto di darvi il mio piccolo contributo perché la scorsa settimana assieme ad un mio carissimo amico chiaromontese Gianpio Arcomano abbiamo gareggiato per la 7° Competizione Italiana di Mediazione presso la Camera Arbitrale di Milano. A parte il premio conseguito che ci ha permesso di risultare primi in tutta Italia per il “miglior utilizzo del mediatore”, la gara è stata un’esperienza davvero stimolante. E un caso oggetto di controversia verteva proprio sulla lite di due ex coniugi che negli anni del focolare domestico avevano avuto un bambino. Assieme alla controparte, impersonata peraltro dall’Università di Bari, siamo riusciti a costruire un buon accordo mettendo al centro la volontà del figlio. Partendo dal diritto alla bigenitorialità, declinato sull’interesse del figlio ad avere una mamma e un papà e non viceversa. Vedasi  ad esempio il ddl  del Senatore leghista Pillon . Importante progetto di riforma quello del disegno di legge, appena menzionato, che, per carità, persegue il giusto fine della degiurisdizionalizzazione delle controversie familiari, ma che in senso opposto milita una serie di argomenti che necessitano di alcune opportune modifiche. Dai costi che si dovrebbero sopportare alla tipicità o meno della nuova Mediazione familiare messa a punto dal riformatore.  Ed è proprio in questo solco che la stampa può scompaginare il pensiero unico del ddl. Sono sicuro che il Corriere Nazionale saprà raccogliere i pareri dei più esperti facendo scoppiare un vero e proprio caso mediatico sulla Mediazione familiare.

Bene in tal senso l’approvazione del Codice di Condotta Europeo per gli Organismi di Mediazione nel dicembre 2018 da parte della Commissione per l’efficienza della giustizia del Consiglio d’Europa. Mi piace pensare che i giornali si comportino come i lobbisti fanno in Parlamento. Che siano in grado di influenzare le scelte politiche fornendo le giuste e utili informazioni tecniche che la riforma abbisogna. “

L’intervento di Angelo D’Alena contiene non solo interessanti punti di riflessione sulla necessità di introdurre finalmente nel nostro ordinamento civilista  la Mediazione familiare disciplinandola nei contenuti, negli obiettivi e nelle aree di intervento ma rappresenta anche una sfida che il Corriere Nazionale e gli altri network sono chiamati a raccogliere: quella di continuare questa preziosa quanto utile campagna di informazione, conoscenza ed approfondimento affinchè si diffonda nel nostro Paese, alla stregua di quanto ormai da anni accade nelle altre Nazioni Europee la pratica del ricorso alla Mediazione familiare nel caso  di violenze, dispute, conflitti e contrasti tra coniugi che hanno deciso con la separazione di porre fine al loro rapporto di coniugio  ed al fine di umanizzare il divorzio e di privilegiare la Cultura del Rispetto anche quando l’Amore non c’è più.

Giacomo Marcario

Comitato di Redazione de “CorrierePl.it”