Bari, il “sì “ civile anche in dimore storiche e palazzi di pregio

Politica & Diritti

“Presto i matrimoni in riva al mare”

di Myriam Di Gemma

Non solo meta di pellegrinaggi per San Nicola col turismo religioso. Ora anche Bari diventa destinazione turistica per eventi wedding di alto livello. Molti russi infatti sono in “pole position” nella richiesta al Comune di Bari per celebrare le loro nozze in edifici suggestivi e particolarmente “featuring” dal punto di vista architettonico della nostra città.

Via libera dunque alla celebrazione di  riti civili in prestigiose dimore storiche pubbliche e private, ma anche in riva al mare, principale e preziosissima risorsa della città.

Ad annunciarlo,  il sindaco Antonio Decaro e l’assessore ai Servizi demografici Angelo Tomasicchio in una conferenza stampa. Bari aderisce così alla circolare emessa dal Ministero dell’Interno, di due anni fa, in cui si legge che i Comuni possono pubblicare un avviso finalizzato a individuare soggetti pubblici e privati che dispongano di immobili di particolare pregio storico, turistico e architettonico dove poter celebrare matrimoni e unioni civili.

A far presente tale circolare, sono stati i rappresentanti territoriali di Confindustria Turismo e Wedding, i quali, rivolgendosi all’assessore Tomasicchio, hanno ricevuto immediatamente il “placet”.

“Sulla scia del trend regionale, che ormai vede l’esperienza del matrimonio in Puglia tra le più gettonate al mondo, negli ultimi dieci anni il numero dei matrimoni stranieri celebrati nelle nostre location sono cresciuti considerevolmente, anche Bari  – spiega Decaro – è finalmente pronta a valorizzare le sue strutture e i suoi immobili più belli  per ospitare  la celebrazione di uno dei  momenti più importante della vita. Stiamo parlando di immobili di pregio che abbiano un valore architettonico e storico e che siano rappresentativi della nostra città, perché questa per noi è anche un’occasione di promozione e valorizzazione turistica del nostro territorio e del nostro sistema ricettivo. Questa sperimentazione farà da apripista ad un traguardo successivo: il matrimonio sul mare”.

“Siamo fortemente convinti – sottolinea l’assessore Tomasicchio – nella promozione della nostra città come destinazione turistica anche per il wedding. A disposizione dei cittadini e turisti, per i riti civili saranno possibili non solo il Fortino o la sala consiliare, ma anche ‘location’ come pregiate dimore storiche pubbliche o private. E’ un provvedimento a costo zero per le casse del Comune che invece potrà disporre delle rette previste per le celebrazioni sulla scia di quanto già accade ad esempio per il Fortino o la sala consiliare, coprendo i costi del personale impiegato e investendo le restanti risorse per rafforzare le politiche di marketing. I matrimoni, infatti, sono sempre più assimilabili a grandi eventi, come dimostrano molti matrimoni stranieri celebrati qui da noi, e la città di Bari non poteva rimanere indietro. Per questo abbiamo inteso creare le condizioni per valorizzare nuove location in un momento storico in cui molti cittadini russi scelgono sempre più numerosi la nostra città non solo per ragioni di culto ma anche come luogo per celebrare il proprio giorno più bello. In settimana pubblicheremo l’avviso per accogliere le manifestazioni di interesse, che avrà una durata di 30 giorni e ci auguriamo già per maggio di poter proporre ai nubendi nuove location suggestive sul territorio cittadino”.

“La Puglia è al primo posto a livello nazionale, per la celebrazione di matrimoni stranieri. E Bari città oggi vive una giornata storica –  commenta Michele Boccardi, Presidente regionale della sezione Ricevimenti Confindustria  –  per tale ragione, ringrazio l’assessore Tomasicchio e il sindaco Decaro, insieme alla dirigente Rosalba Cirillo. Parliamo di una battaglia risalente a quasi 30 anni fa che arriva a compimento, con la possibilità di trasferire le celebrazioni dei matrimoni civili in luoghi di pregio diversi da quelli di proprietà comunale. Questo provvedimento è frutto della lungimiranza dell’attuale amministrazione e delle sinergie messe in campo dalle associazioni di categoria, quali Federalberghi e Federturismo, per favorire la crescita della città e della terra di Bari. L’obiettivo ora, è che tale provvedimento possa essere replicato in molti altri Comuni pugliesi”.

“E’ un ulteriore tassello – aggiunge Francesco Caizzi, presidente Federalberghi Puglia – per diversificare l’offerta. Bari sta diventando sempre più una destinazione ‘leisure’, in un contesto invece che la annoverava solo come destinazione business. Ora si prepara anche a sviluppare la destinazione wedding”.

Giuseppe De Grecis, vicepresidente della sezione Wedding di Confindustria Bari e BAT : “Dopo Roma, pioniera in tale ambito, Bari è tra le poche città capoluogo di regione, ad aderire alla circolare del Ministero dell’Interno. I primi ad arrivare, prima che fosse emanato tale provvedimento, i piccoli Comuni interessati territorialmente, in base alle richieste dei privati alla celebrazione di riti civili in luoghi particolarmente suggestivi. Ora anche Bari finalmente può disporre di tale preziosissimo strumento. Ci sono tante dimore storiche e palazzi di pregio in cui poter celebrare le nozze civili. A Bari città, le residenze storiche, già agevolate dal fatto di includere già strutture ricettive con ogni licenza, sono Villa De Grecis e Villa Romanazzi Carducci”.

Cosimo Ranieri, presidente della sezione Turismo, Confindustria Bari e BAT: “L’amministrazione comunale ha colto l’importanza di questo provvedimento che consentirà ricadute positive sul territorio sia per gli operatori del settore che per i privati aderenti a tale iniziativa”.

Giuseppe Margiotta, rappresentante storico del commercio di Bari città, conclude: “L’assessore Tomasicchio con il suo entusiasmo, ha convinto anche noi. La Giunta Decaro ha creduto in questa iniziativa che porterà sicuramente un rafforzamento del brand di Bari sempre più città turistica, creando nuovi opportunità occupazionali.”