Mulè (FI): “Polemica su frasi Tajani? 

Diritti & Lavoro

foto di repertorio Tajani

Il fascismo fu una piaga per questo Paese perché determinò dei disastri, ma è un dato di fatto che inizialmente produsse atti e opere che furono talmente buoni che sono rimasti ancora oggi. Tav? A Toninelli, con tutte le bugie che ha detto, gli è cresciuto un naso talmente lungo che può diventare una trivella per scavare il tunnel. Sulla Tav Salvini è vittima dei 5 Stelle. Memorandum d’intesa con Cina? La via della Seta è diventata il filo di seta, il grande memorandum si è sgonfiato. L’ignorante Di Maio non può svegliarsi una mattina e mettere in dubbio l’alleanza atlantica. L’Italia non può permettersi di essere sovranista come Usa e Russia, bisogna fare accordi con altri Paesi ma rivendicando i nostri valori genetici. La gente si sta svegliando e sta dimezzando i consensi ai 5 Stelle premiando il centrodestra, in cui Forza Italia sarà sempre il riferimento dei moderati e dei liberali, non saremo mai comprimari”

Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia, è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sulla polemica legata alle affermazioni di Tajani su Mussolini. “Se dobbiamo parlare di Mussolini e del fascismo non ho problemi, nel senso che c’è un giudizio storico che deve essere sereno, soprattutto perché grazie a Dio sono passati 70 anni da quando è finito il fascismo –ha affermato Mulè-. Il fascismo fu una piaga per questo Paese perché determinò dei disastri: le leggi razziali, l’entrata in guerra e tutto ciò che abbiamo subìto dopo la caduta del fascismo. E’ stato un regime deleterio per questo Paese, questo non ho problemi a dirlo perché storicamente è così. Dopodichè, storicamente, dico che ci fu un periodo in cui il fascismo iniziò a prendere piede in Italia, quando Mussolini non era ancora pervaso dal virus che poi portò questo Paese al disastro, fece delle cose oggettivamente buone per il Paese: bonifiche, opere pubbliche. Poi il giudizio diventa drammaticamente negativo perché quel regime, quel Mussolini, portarono questo Paese alla rovina. Ma la serenità del giudizio storico non ci deve far dire che fu tutto schifoso. Fu certamente schifoso per tutto ciò che determinò, ma ci fu un periodo inziale del fascismo in cui, pur comprimendo i diritti, furono compiuti degli atti e delle opere che tanto furono buoni che sono rimasti ancora oggi in giro per l’Italia, altrimenti li avremmo abbattuti e cancellati. Bisogna avere un approccio sereno nel rispetto delle vittime, nel rispetto per l’enorme valore che ha avuto l’antifascismo, per gli eroi che lottarono contro il fascismo e portarono lo Stato verso la democrazia”.

Riguardo la firma del memorandum d’intesa con la Cina sulla Nuova via della Seta. “Il dramma di questo Paese è che ormai non siamo più né carne né pesce –ha dichiarato Mulè-. Non saprei dire da che parte stiamo. La Via della Seta è diventata il filo di seta. Questo grande memorandum si è sgonfiato, sono stati sottratti degli accordi sul porto, sul 5G. Il problema drammatico di questo Paese è che addirittura mette in discussione l’alleanza con gli Usa. Appartiene al nostro dna l’alleanza atlantica, non è che il signor Di Maio, che brilla per la sua ignoranza, può svegliarsi una mattina e instillare il dubbio che questo Paese non guardi ai valori dell’Occidente. L’Italia deve essere ancorata ai valori dell’occidente e aprirsi anche all’oriente, ma rivendicando i suoi valori genetici di pluralismo, di libertà, di democrazia, di rispetto dei diritti umani. Il grande bluff del sovranismo risiede nel fatto che l’Italia non può permettersi di essere sovranista. Il sovranismo è sinonimo di egoismo, quindi o hai spalle larghe come Usa, Cina e Russia e ti puoi permettere di fare a meno di adesione ad organismi sovranazionali, oppure non puoi essere sovranista. Bisogna quindi essere solidali, ma non calare la testa ed essere pecoroni come vorrebbero che fossimo molti ignoranti del M5S. Bisogna fare accordi, ma non puoi sederti a tavola con la Cina e dire: questa è la mia tavola, prendi quello che vuoi. Il menù a casa mia lo decido io. Vuoi entrare in un porto italiano? Allora devi rispettare le nostre regole”.

Sulla Tav. “Mi dà il voltastomaco l’ignoranza totale, il pregiudizio, la grandissima quantità di bugie dette da questo governo. A Toninelli, con tutte le bugie che ha detto sulla Tav, gli è cresciuto un naso talmente lungo che può diventare una trivella per scavare il tunnel. Salvini è una vittima di questa storia, si trova in una situazione di enorme imbarazzo perché da una parte deve rivendicare la correttezza nei confronti di un contratto di governo, dall’altra la natura della Lega e del centrodestra non può che portarlo a dire ogni giorno che la Tav si farà. Non può sopravvivere a lungo questa ipocrisia”.

La Francia, in caso saltasse la Tav, punterebbe sulla linea Lione-Ginevra. “E’ ovvio. Davvero qualcuno pensa che non esistano corridoi che si stanno creando tra Italia e Svizzera e Italia e Austria? Le merci da qualche parte devono passare. Al di là della visione con la ruota di pietra che hanno i 5 Stelle, Francia, Spagna, Austria hanno bisogno di spostare merci e se non passeranno dalle Alpi, le faranno passare sopra le alpi, con buona pace di tutte le fesserie che continuano a raccontare sulla Tav. Perderemo decine di miliardi ogni anno di export”.

Su Forza Italia e il centrodestra. “Alla luce dei fatti, delle totali manchevolezze di questo governo, la gente si sveglia, capisce di aver sbagliato, dimezza i consensi ai 5 Stelle e premia Forza Italia. Confido che la gente tornerà nell’alveo del centrodestra in cui Forza Italia era e resterà l’unico riferimento dei moderati e dei liberali di questo Paese. Non saremo mai comprimari. Dobbiamo esercitare il ruolo di sentinella all’interno del centrodestra”.