Il verde pubblico muore a Bari senza regolamento comunale

Ambiente & Turismo

Le previsioni del meteo  annunciano nuovo maltempo e venti forti, così che altri alberi in città temono per le proprie radici, dichiara sarcastico il vice Presidente Adusbef Puglia, avv. Vincenzo Laudadio. Sino a ieri, infatti, giaceva alle spalle della Chiesa di San Marcello, infatti, uno dei tanti alberi caduti a seguito del forte vento abbattutosi sulla citta le scorse settimane.

Ciò che preoccupa, continua l’avv. Laudadio è che negli ultimi mesi, anni, abbiamo assistito ad una costante, sistematica e puntuale caduta di alberi sulle strade del Comune di Bari e depauperamento del verde pubblico, che solo per mera casualità ha procurato danni a cose ed alla viabilità e non anche alle persone.

A queste cadute e perdite di verde urbano non è seguito alcun reimpianto, situazione che ha ulteriormente aggravato il rapporto di verde pubblico pro capite nella città di Bari, come noto una delle ultime in Italia per questo indice.

Al di là, tuttavia, dei singoli episodi, che in quanto ripetuti nel tempo destano preoccupazione, non vogliamo in questa sede polemizzare sulle cause delle cadute di alberi e sui ritardi del Comune negli interventi di manutenzione (che pure come Adusbef sollecitiamo da anni con indicazione precisa delle aree interessate attraverso il servizio Barisolve), o ancora sull’atavica mancanza di verde pubblico a Bari, ma intendiamo sollecitare il Comune di Bari a riaprire il tavolo con le associazioni per la definitiva approvazione del regolamento del verde urbano.

Questo ritardo, infatti, è ingiustificabile ed oltraggioso per la città capoluogo di Regione, che vanta a parole di essere una città europea.

Adusbef invita, pertanto, il Comune di Bari a discutere con le associazioni cittadine le regole comuni ed a porre le basi per una città più verde ed a misura d’uomo, prima che la contesa elettorale entri nel vivo.

Nel contempo invitiamo tutti i cittadini a segnalare con documentazione fotografica le aree in cui a seguito di espianto, eradicazione, abbattimento o altre ragioni il verde pubblico è assente e/o non è stato ripristinato.

Il vicepresidente

Avv. Vincenzo Laudadio