Riconoscimento al cardiochirurgo barese Vito Giovanni Ruggieri

Benessere & Medicina

BARI – Su iniziativa del presidente della commissione consiliare Culture e Sport Giuseppe Cascella, l’assessore alle Culture Silvio Maselli consegnerà lunedì 18 febbraio, alle ore 11, a Palazzo di Città, una targa riconoscimento al cardiochirurgo barese Vito Giovanni Ruggieri, primario della divisione di Chirurgia cardiovascolare toracica dell’ospedale universitario di Reims in Francia che con la propria attività, svolta con professionalità e dedizione nei confronti dei pazienti, dà lustro alla nostra città.

Alla cerimonia parteciperanno Angelo Vacca, ordinario di Medicina interna dell’Università degli Studi di Bari, Luigi Santacroce, professore associato presso il Policlinico di Bari, Vincenzo Genchi, medico radiologo, e Giuseppe Rubini, direttore responsabile della Unità operativa complessa di Medicina nucleare del Policlinico di Bari.

Vito Giovanni Ruggieri ha studiato a Bari e si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’università degli Studi di Bari. Si specializza in Cardiochirurgia a Pavia con post Laurea in Francia. Infatti, inizia la carriera ospedaliero/universitaria a Rennes, nel centro d’eccellenza francese in chirurgia cardiaca. Lì, a 31 anni, esegue i primi interventi di by-pass coronarico e sostituzione valvolare come primo operatore.

Effettua regolarmente espianti di cuore su donatori e partecipa come aiuto ai trapianti cuore. A 34 anni esegue il suo primo trapianto di cuore e il primo impianto di cuore artificiale. Si perfeziona nella riparazione della valvolare mitralica con tecnica mini-invasiva e nelle tecniche transcatetere di impianto di protesi valvolari aortiche per via vascolare. Si trasferisce in Italia per un periodo di 18 mesi, durante il quale si perfeziona in chirurgia mini-invasiva con il Dr. Agnino.

Rientra in Francia con un bagaglio tecnico chirurgico ancora più ricco e la consapevolezza di voler proseguire nell’attività universitaria di insegnamento e di ricerca. Il professor Alain Leguerrier, al tempo primario del reparto di chirurgia di Rennes e figura di spicco della cardiochirurgia francese, nonché modello di management d’equipe chirurgica, segna indiscutibilmente la sua svolta di carriera. Partecipa e vince il concorso da docente universitario a Parigi a 39 anni. Un anno dopo diventa primario e professore ordinario del reparto di Chirurgia cardiovascolare e toracica dell’ospedale universitario di Reims (regione dello Champagne). È direttore regionale della scuola di specializzazione in Chirurgia Cardiovascolare e Toracica.