Migranti: il Consiglio d’Europa striglia l’Italia

Politica & Diritti

Preoccupanti le modalita’ di chiusura del Cara di Castelnuovo di Porto. Via i primi 50 profughi dal centro di Mineo.

In una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, la commissaria Ue per i diritti umani, Dunja Mijatovic, ha espresso “rammarico per l’apparente rapidita’ con cui le persone sono state trasferite dal centro di accoglienza dei richiedenti asilo a Castelnuovo di Porto (Roma) in vista della sua chiusura” e esprime “preoccupazione per il fatto che questa misura potrebbe interrompere gli encomiabili sforzi messi in atto a livello locale per l’integrazione e la riabilitazione dei residenti del centro negli anni passati”.

La commissaria sottolinea che “anche se ridurre al minimo l’utilizzo dei Cara potrebbe essere un passo positivo, poiche’ le loro grandi dimensioni spesso non favoriscono buone condizioni di accoglienza e integrazione, gli sforzi per cambiare il quadro di accoglienza esistente dovrebbero essere bilanciati con la necessita’ di salvaguardare i diritti umani di tutti i residenti per accoglienza, cura e assistenza adeguate, essenziali per la loro dignita’ umana”. Mijatovic accoglie “gli sforzi del Comune di Castelnuovo di Porto, delle entita’ regionali e della societa’ civile nel continuare a ospitare famiglie e bambini nella stessa zona, al fine di non interrompere il lavoro importante gia’ fatto per la loro inclusione sociale nella comunita’ locale e garantire i diritti dei bambini all’unita’ familiare, alla salute, alla sicurezza sociale e all’istruzione”.

Poi la Commissaria di Strasburgo si dice “preoccupata” per le implicazioni del decreto legge Sicurezza “sul diritto all’accesso ai servizi essenziali e di accoglienza”, come la salute e l’istruzione, dei residenti che detengono il permesso di protezione umanitaria cosi’ come per le sconcertanti notizie che un certo numero di persone sarebbero potenzialmente a rischio di diventare senzatetto. Chiede quindi di “chiarire qual e’ la soluzione alternativa per l’accoglienza che il governo si aspetta di fornire a coloro che detengono” il permesso umanitario. Infine, dopo aver sottolineato che negli ultimi anni, l’Italia ha compiuto “lodevoli sforzi per salvare vite umane in mare e accogliere i richiedenti asilo e migranti che arrivano sulle sue coste”, la commissaria esprime profonda preoccupazione, tuttavia, per alcune misure recenti che ostacolano e criminalizzano il lavoro delle Ong che svolgono un ruolo cruciale nel salvataggio di vite in mare, che vietano lo sbarco nei porti italiani e che rinunciano alla responsabilita’ delle operazioni di ricerca e salvataggio”.