Caso Diciotti. Conte blinda Salvini, scelte condivise

Politica & Diritti

Riunione della Giunta delle Immunita’ del Senato sul caso Diciotti. Conte blinda Salvini: ‘Ho condiviso le scelte del ministro’, scrive nell’allegato alla memoria del ministro. Ma proprio sugli allegati, di Conte e Toninelli, scoppia un caso. LeU solleva la questione della loro irricevibilita’. La Giunta viene sospesa e riconvocata dopo l’Aula. Gasparri, acquisiti atti Di Maio-Toninelli. E annuncia: voto Giunta entro il 20. Lattanzi, presidente della Corte Costituzionale, dice che il reato puo’ essere di tutto il Governo.

Di fronte alla Giunta per le Elezioni e le Immunita’ del Senato, che dovrà decidere se dare, o meno, il via libera alla richiesta della magistratura di processare Salvini per sequestro di persona, il governo fa quadrato. Due i documenti: uno a firma del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte; l’altro scritto dai ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli.

E anche fra i 5 Stelle si va delineando l’ipotesi di esprimere un voto contrario. “Appare strano che si voglia impedire a un ministro di difendersi nelle sedi opportune”, ha sottolineato il senatore Mario Giarrusso, capogruppo M5s in Giunta. “Le azioni poste in essere dal ministro dell’Interno si pongono in attuazione di un indirizzo politico istituzionale che il Governo da me presieduto ha sempre coerentemente condiviso fin dal suo insediamento. Di questo indirizzo, cosi’ come della politica generale del governo, non posso non ritenermi responsabile”, scrive Conte. “I sottoscritti dichiarano che decisioni assunte” sono state “frutto di una condivisione politica quanto alla gestione delle operazioni di salvataggio dei migranti a bordo dell’unita’ navale ‘U.Diciotti’, scrivono invece i ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli , dichiarando che le azioni di Salvini sono imputabili anche a loro.

il ministro dell’Interno, da parte sua, ricostruisce l’intera vicenda dei 177 migranti a bordo della nave e spiega che “la gestione, il monitoraggio ed il controllo dei flussi migratori appaiono avere connotati essenziali per l’interesse pubblico nazionale, sussistendo chiari profili attinenti all’ordine e alla sicurezza pubblica”. Quindi, rispetto al capo d’accusa scrive: “calpesta le piu’ elementari regole del diritto internazionale e della nostra Costituzione, invadendo poi una sfera di esclusiva prerogativa dell’autorita’ di Governo”.