Piano di Azione per la natura, i cittadini e l’economia

Ambiente & Turismo

5 e 6 febbraio 2019 – Gravina in Puglia

GRAVINA IN PUGLIA –Tra gli obiettivi della programmazione 2019, l’approvazione del Piano di Azione per la natura, i cittadini e l’economia, attinente i progetti Direttiva Biodiversità – Liste rosse e priorità SNB nell’ambito di Rete Natura 2000. In questo scenario metodi e strumenti per la  identificazione e Valutazione dei Servizi Ecosistemici e Culturali e l’avvio delle procedure Piano triennale OO.PP. triennale dell’Ente Parco.

Il piano d’azione europeo è articolato secondo i quattro settori prioritari del piano UE:

  • migliorare gli orientamenti e le conoscenze e rafforzare il vincolo fra tutela della natura e obiettivi socioeconomici;
  • favorire la titolarità politica, collaborando con le autorità a livello nazionale, regionale e locale, nonché con i proprietari dei terreni e i giovani;
  • rafforzare gli investimenti nella natura, stimolando gli investimenti del settore privato;
  • promuovere le attività di sensibilizzazione, informazione e comunicazione per le parti interessate e i cittadini dei benefici garantiti da una natura sana, oltre che specifiche campagne di sensibilizzazione e formazione nei settori di interesse con metodologie innovative e partecipate (citizen science) con puntuale realizzazione di banche dati tematiche.

Su questo indirizzo si è impostata la proposta dell’Ente Parco per l’attivazione di metodi e strumenti di valutazione e verifica costi-benefici per la partecipazione alle attività di networking per la prossima candidatura 2020 alla nuova edizione del Premio europeo Natura 2000, che celebra l’eccellenza nella gestione della rete e nella promozione di attività di sensibilizzazione che la riguardino.

Il parco inoltre ha attivato un tavolo sulla programmazione dei PAF e del CLLD per alimentare una rete basata su due principi fondamentali: l’interconnessione delle iniziative di tutela della natura con attività socioeconomiche sostenibili e, soprattutto, il coinvolgimento dei residenti e delle comunità locali nella tutela delle risorse naturali. Il Capitale natura, nelle aree protette, grazie ad un’ampia rosa di servizi ecosistemici, quali lo stoccaggio del carbonio, la depurazione delle acque, l’impollinazione e il turismo, può fornire un utile contributo alla rete Natura 2000 al PIL dell’UE si assesta, secondo le ultime valutazioni, fra l’1,7 e il 2,5 %.

Un’azione innovativa e virtuosa basata su un approccio di visione e qualificazione attraverso il progetto BIODIVERSITÀ, RESILIENZA e CAMBIAMENTI CLIMATICI per affrontare le problematiche emergenti in chiave operativa e gestionale avanzata.