Caos photored a San Cesario di Lecce, i chiarimenti del Sindaco

Politica & Diritti

«La campagna di strumentalizzazione, disinformazione e odio in ordine alle violazioni al Codice della Strada sul territorio del nostro Comune non è più accettabile» a parlare, in una nota, è il Sindaco di San Cesario di Lecce, Fernando Coppola, “reo” di aver autorizzato mesi fa l’installazione di un comune apparecchio photored.

«Attraversare l’incrocio occupando la corsia destinata ai veicoli che devono svoltare, senza rispettare le indicazioni del semaforo di quella corsia equivale a passare con il rosso, cioè costituisce ugualmente violazione dell’art 146 del Codice della Strada, in tutta Italia. Lo insegnano in tutte le scuole guida e lo ha confermato la Corte di Cassazione (da ultimo con le Sentenze nn. 9276/2018 e 8412/2016). Andrebbe ricordato, invece, che il sorpasso delle vetture in fila al semaforo (che è quello che più spesso accade!) costituisce infrazione ben più grave, da sanzionarsi con la sospensione della patente e la decurtazione di 10 punti… 

Quanto ai ricorsi, ad oggi, solo pochissimi verbali sono stati impugnati e, di questi ricorsi, ancor più pochi sono stati accolti, mentre gli sono stati rigettati. Gli orientamenti dei diversi giudici che compongono l’ufficio del Giudice di Pace di Lecce sono, infatti, diversi tra loro e, soprattutto, il Giudice di Pace valuta caso per caso. Perciò, comunque, la sua pronuncia ha efficacia solo per quel caso specifico.

Non siamo certo contenti se un nostro concittadino viene multato, ma il rispetto della legge oltre che doveroso è necessario, anche per contribuire alla sicurezza di ciascuno di noi e dei nostri cari.

Infine – conclude Coppola – voglio esprimere  rammarico per il grave clima di allarme e di odio alimentato ad arte nella nostra comunità per misero sciacallaggio politico. Ritengo inaccettabile che venga fornito sostegno morale a chi rivendica il presunto “diritto” di violare impunemente le regole della circolazione stradale, mettendo a rischio la vita di ciascuno di noi e dei nostri cari. Ancor più grave che questa promozione dell’illegalità passi anche da vere e proprie campagne, zeppe di falsità e diffamazioni non più tollerabili che stiamo segnalando all’autorità giudiziaria penale».

Il Sindaco, Fernando Coppola