Grande mobilitazione degli agricoltori dell’Alta Murgia

Politica & Diritti

253 trattori  in marcia contro la cattiva politica dei consorzi di bonifica

Giovanni Mercadante

 Da sx: Angelo Candita, Domenico Viscanti, Gianni Fabbris, Paolo Rubino, Salvatore Pace 

Oltre alle manifestazioni avvenute nei giorni scorsi in altre località della Puglia , il 31 gennaio 2019 è stata  la volta di Altamura, dove gli agricoltori, senza sigle  sindacali, tutti uniti da un unico pensiero,  sono scesi in piazza con  253   potenti trattori. La manifestazione è stata organizzata da Domenico Viscanti, Presidente del  Movimento Riscatto, unitamente ad  esponenti di altre organizzazioni tra cui Gianni Fabbris, Angelo Candita, Paolo Rubino e Salvatore Pace;  i manifestanti si sono raggruppati in via Gravina per fare tappa  in piazza Zanardelli, per poi dirigersi al palazzetto dello sport in via Manzoni. Grande schieramento di Forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia di Stato, Guardie di Finanza e Polizia locale. Una manifestazione pacifica, ma determinata nel contenuto e  negli obiettivi.

Domenico Viscanti, nella sua introduzione, ha scandito a chiari lettere che  nel mondo dell’agricoltura soffia un vento  di rinnovamento a cui seguiranno ulteriori proposte di mobilitazione. A sostenere la manifestazione di Altamura molti giovani agricoltori provenienti da S. Pancrazio Salentino, da Brindisi, da Taranto, da Minervino Murge, Poggiorsini, Spinazzola; e poi ancora dalla vicina Basilicata imprenditori agricoli provenienti dalla provincia di Potenza e Matera.

  Gianni Fabbris mostra la cartella pazza dell’azienda agricola Di Vietri di Spinazzola

Il sostegno più forte è stato quello dei sindaci dell’Alta Murgia: Rosa Melodia di Altamura; Alesio Valente di Gravina di Puglia; Michele Armienti di Poggiorsini; Michele Patruno di Spinazzola; Fabrizio Flavio Badassarre di Santeramo in Colle, e il collaboratore della sindaca di Minervino Murge.

Tutti a dimostrare la piena vicinanza al mondo agricolo, i cui interventi sono stati molto incisivi. Presente  anche l’Assessore regionale all’Agricoltura Leo Di Gioia, a cui Domenico Viscanti ha rivolto un ringraziamento per la sua presenza dopo tante battaglie. Ha colto l’occasione per indirizzargli il grido di dolore che affligge gli agricoltori, i cui capannoni sono ancora oggi pieni di prodotti invenduti, come il grano che fa i conti con quello estero che ostacola la vendita con prezzi decisamente più competitivi e contaminato da erbicidi (Glifosato).

 Al centro la sindaca Rosa Melodia di Altamura con gli altri sindaci dei paesi dell’Alta Murgia

Il messaggio, ha continuato Viscanti, è chiaro: “non abbiamo fondi per pagare tributi e balzelli vari, oltre alle maledette cartelle pazze dei consorzi di bonifica che non fanno più dormire le famiglie degli agricoltori; siamo sul lastrico”. In merito alla 630, questa è una patrimoniale il cui importo da 620 milioni è stata ridotta a 180 milioni di Euro, questo il credito vantato dal Consorzio di bonifica pugliese.  Ma è sempre una richiesta che non trova fondamenta in un servizio mai erogato. In altri termini anche le pietre delle Murge pagano i tributi.

Prima del commissariamento i consorzi erano gestiti da rappresentanti delle categorie sindacali. Situazione non più sostenibile, perché sono risultati dei carrozzoni mangiasoldi a livello nazionale per imboscare amici degli amici. La diga Saglioccia ad Altamura addirittura ha 6 dipendenti, di cui 4 sono dirigenti. Non è mai entrata in funzione (1980) e  non espleta alcun servizio, perché la  sorgente da cui capta l’acqua non ha una portata sufficiente per alimentare un invaso di grandi proporzioni.

Gianni Fabbris, Presidente del Movimento Altragricoltura, ha detto che è finita l’epoca dei colori e dei cappelli  dei sindacati che distinguevano  il mondo agricolo. “Siamo tutti uniti e compatti. L’unità del mondo agricolo da oggi si costruisce dal basso. E’ iniziato un percorso nuovo di cambiamento. Abbiamo voluto con noi anche i sindaci che governano le nostre comunità. Del resto la rete dei Municipi Rurali chiede la riforma del regio decreto del 1933 ormai obsoleto per la gestione e la tutela dell’ambiente, la cui applicazione era mirata maggiormente alla bonifica di territori infestati dalla malaria”.

Purtroppo i Consorzi di bonifica nel tempo si sono trasformati, come già detto innanzi, in carrozzoni per pagare laute prebende a funzionari e portaborse, o per imboscare gente nullafacente. G. Fabbris ha aggiunto che urge l’annullamento delle cartelle pazze per servizi mai erogati dai Consorzi di bonifica e occorre la rimodulazione dei piani di classifica per i servizi.

La sindaca Rosa Melodia ha affermato che si impegnerà, come capofila dei sindaci dell’Alta Murgia, per risolvere i problemi esposti dagli organizzatori della manifestazione, prendendo atto che non possono essere pagati servizi mai erogati, vedi il torrente Jesce che è straripato nei giorni scorsi per mancata bonifica del letto del canale (canneti, erbe infestanti, rifiuti, melma).

Il sindaco Fabrizio Flavio Baldassarre di Santeramo in Colle ha detto che non è una battaglia politica  di sinistra o di destra. L’agricoltura è il settore primario dei nostri territori. Gli agricoltori sono senza dubbio i difensori della terra, da cui ricavano il loro sostentamento; grazie a loro c’è maggiore attenzione alla tutela delle campagne.

Il sindaco Michele Armienti di Poggiorsini parafrasando il mondo agricolo ad un giardino, ha evidenziato come gli agricoltori sono i primi difensori della terra e dell’ambiente. Le cartelle pazze sono un sistema squallido con cui si toglie anche la dignità, visto che gli agricoltori stanno subendo ricatti addirittura agendo sul non pagamento delle pensioni. Una vergogna e un abuso tutto italiano.

Il sindaco Alesio Valente di Gravina di Puglia dal suo osservatorio ha detto che le aziende agricole oltre a subire il ribasso dei prodotti per via della concorrenza straniera,  hanno subito l’imposizione dell’IMU. Se avviene l’abbandono delle campagne, tutta l’architettura sociale potrebbe subire un collasso. Il benessere sociale parte dall’agricoltura, fonte primaria di ogni attività. Secondo una sua stima, oggi ci vorrebbero 120 milioni per bonificare i canali e la  viabilità che interessano il suo territorio. Perciò il confronto lanciato dai manifestanti trova pieno appoggio. E’ una sfida per la dignità dell’agricoltore.

Il sindaco Michele Patruno, concludendo gli interventi dei sindaci, ha preso atto che finalmente si sta prendendo coscienza della situazione che attanaglia il mondo agricolo. La sfida comincia dal basso.

L’Ass. regionale all’’Agricoltura Leonardo Di Gioia ha affermato che la Regione Puglia è disponibile ad intervenire con ulteriori manutenzioni straordinarie soprattutto a valere pe gli anni 2016-2017,018 così come vi è la volontà di riedere i piani di classifica per annullare le difficoltà riscontrate dagli agricoltori nel vedersi infliggere prezzi a ettaro eccessivamente alti.

Trattori dei manifestanti davanti al palazzetto dello sport in via Manzoni