II edizione dell’Agorà sociale

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BARI – In occasione della festa di Don Bosco, venerdì 1 febbraio alle ore 19.00, presso la Biblioteca di quartiere dell’Istituto Salesiano SS. Redentore Bari, inizia la IIaEdizione dell’Agorà SocialeL’uomo chiamato alla ricerca della propria dignità, a cura del DB LAB. Centrato sulla questione della dignità umana nelle sue molteplici dimensioni, l’Agorà intende promuovere un dialogo su temi di interesse sociale, avvalendosi del contributo di vari esperti. Il primo appuntamento vedrà l’intervento del prof. Francesco Bellino, docente di Filosofia morale, Etica della comunicazione e Bioetica presso l’Università degli Studi di Bari “A. Moro”, che affronterà il tema della dignità dal punto di vista della bioetica. Un secondo incontro (22 febbraio) si concentrerà sul problema delle baby gang, in cui interverranno il questore di Bari dott. Carmine Esposito, il prof. Leonardo Palmisano, esperto e studioso delle mafie pugliesi e baresi, l’avv. Michele Laforgia, impegnato nella promozione di percorsi sulla legalità e difensore di diverse vittime di mafia e don Francesco Preite sdb, direttore della casa salesiana Redentore

Nel terzo appuntamento (22 marzo) sarà il turno di sr. Alessandra Smerilli, docente presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”, che relazionerà sul tema del lavoro come impegno per il bene comune. Nel quarto incontro (12 aprile) don Vito Piccinonna, direttore della Caritas della Diocesi di Bari –  Bitonto, affronterà il tema delle migrazioni e dell’accoglienza. Negli ultimi due appuntamenti (3 maggio – 7 giugno), saranno presenti don Alfonso Giorgio, docente presso la Pontificia Università Urbaniana, e il prof. Paolo Contini, docente della Facoltà Teologica Pugliese, che parleranno rispettivamente della dipendenza dai social network e dalla droga. “L’Agorà socialerappresenta il luogo del dibattito e del dialogo nella e della comunità – afferma il direttore don Francesco Preite sdb. E’ il luogo della costruzione della comunità e del vivere democratico a partire dai bisogni a dalle questioni delle persone. Mi preme sottolineare l’importanza della questione educativa e giovanile legata al tema della dignità umana nel quartiere. Troppi ragazzi e giovani sono ancora per strada, a rischio abbandono scolastico e disoccupazione. Questo costituisce un pericolo reale per il presente e il futuro delle nostre comunità che dovrebbero garantire un’alternativa dignitosa ai nostri ragazzi per non consegnarli nelle mani della criminalità”.