Un nuovo farmaco per lo scompenso cardiaco

Benessere & Medicina

Se ne parlerà a Mater Dei Hospital

Di Riccardo Guglielmi

BARI – Giovedì 31 inizio ore 13.30 presso la sala convegni di Mater Dei Hospital, si svolgerà il Medical Meeting dal titolo “Entresto: rischi e benefici nel trattamento dello scompenso cardiaco”. Lo scompenso cardiaco è un grave stato morboso, caratterizzato dall’incapacità del cuore di pompare il sangue in maniera efficace e con la giusta pressione. È in genere l’evoluzione finale di molte malattie cardiache, infarto del miocardio, ipertensione arteriosa ed è responsabile del 40% delle morti nei cardiopatici. Con queste premesse una task force plurispecialistica, prevalenti cardiologi e internisti, coordinata da Vincenzo Prestichella, direttore del Dipartimento Cardiovascolare Mater Dei Hospital, si confronterà con ricercatori e farmacologi di Novartis, multinazionale farmaceutica svizzera, che ha prodotto, studiato e commercializzato Entresto, l’associazione di sacubitril/valsartan che, secondo le attese, dovrebbe rappresentare la più grande innovazione degli ultimi 15 anni nel campo del trattamento dello scompenso cardiaco. Lo studio PARADIGM-HF, ha dimostrato che è proprio l’associazione delle due molecole a dare beneficio, indipendentemente dalla terapia in corso, alle persone con insufficienza cardiaca e ridotta frazione di eiezione, anche se considerate clinicamente stabili.

«Scopo dell’incontro – commenta Vincenzo Pestichella – è discutere, valutare rischi e benefici dell’uso ospedaliero di questa nuova associazione farmacologica, alla luce delle evidenze scientifiche e della ricerca. Dimostrare efficacia e sicurezza durante il ricovero permetterà la prescrizione domiciliare e la diffusione sul territorio del farmaco».

La presenza di Eliano Navarese, direttore scientifico, della direzione sanitaria e di specialisti noti per riconosciuta competenza ed esperienza nel settore, Gaglione, Renzetti, Tarantini, permetterà di esaminare, risolvere e fare sintesi di tutte le problematiche legate all’uso di Entresto, nell’interesse esclusivo del malato. Non saranno esclusi interventi sugli aspetti logistici e farmaco economici per una corretta gestione aziendale del prodotto. I principi attivi, sacubitril e valsartan, agiscono con modalità diverse. Sacubitril bloccando la scissione dei peptidi natriuretici prodotti nell’organismo, facilita il passaggio di sodio e di acqua nelle urine. Valsartan riduce gli effetti dannosi dell’Angiotensina II con conseguente riduzione della pressione arteriosa, protezione dalla fibrosi e meno lavoro per il cuore. I medici dovranno valutare effetti indesiderati e collaterali, possibilità di poli terapie e associazioni con altri farmaci, considerando che il cardiopatico ha comorbilità, diabete, broncopatia, insufficienza renale e che spesso deve far uso di anticoagulanti. Da Entresto i cardiologi si aspettano sicurezza ed efficacia, gli amministratori efficienza e costi contenuti, i malati meno disagi per sé e i familiari, qualità e allungamento della vita.