Riscossione Tari

Ambiente & Turismo

(chiamale se vuoi DISATTENZIONI)

CASTELLANETA – Una svista dettata da disattenzione o da cosa? Vogliamo credere che sia stato cosi, di sicuro gli effetti non tarderanno ad arrivare, oltre che per i cittadini, anche per le casse comunali del nostro paese, in magra da tempo, e di certo lontane dal potersi permettere disattenzioni.

Nel 2013 il comune di Castellaneta tramite posta semplice ha inviato ai contribuenti l’avviso di pagamento della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani.

La maggior parte dei contribuenti ha pagato normalmente, altri non hanno pagato; chi perché non aveva la disponibilità economica per farlo o chi perché non ha ricevuto l’avviso di pagamento.

Come prevede il comma 161 dell’articolo 1 della legge n. 296 del 27/12/2006 “gli enti locali, per i tributi di propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all’accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato.

Gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31.12. del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.”

Concetto ribadito anche dal comma 6 dell’articolo 34 del regolamento comunale approvato con DCC n. 15 del 6 settembre 2014: “In caso di mancato o parziale versamento dell’importo richiesto alle prescritte scadenze, il Comune provvede alla notifica, anche mediante servizio postale con raccomandata con ricevuta di ritorno o posta elettronica certificata, di un sollecito di versamento, contenente le somme da versare in unica soluzione entro il termine ivi indicato.”

IN MANCANZA, SI PROCEDE ALLE SANZIONI PREVISTE.

A Castellaneta l’avviso di pagamento da notificare entro il 31.12 del quinto anno successivo – atto che non prevede nessuna sanzione e nessun interesse, ma soltanto il dovuto più le spese di notifica – si elude e a dicembre 2018 viene invece notificato un “Avviso di Accertamento” con sanzioni ed interessi già applicati.

Diverse le segnalazioni dei cittadini, che in alcuni casi hanno già provveduto ad operare il ricorso.

Al danno per i cittadini si aggiunge la beffa per le casse comunali: la recente sentenza della Corte di Cassazione n. 8474 del 2018 stabilisce che “L’iscrizione a ruolo della tassa rifiuti è illegittima se l’ingiunzione depositata durante il processo tributario non indica il numero della raccomandata con la quale l’ente locale afferma di averla notificata”; stabilisce, inoltre, che in assenza di elementi probatori idonei a dimostrare che la notifica dell’avviso di pagamento della tassa rifiuti sia regolarmente avvenuta e che sia andata a buon fine, la cartella di pagamento con la quale è intimato il pagamento della tassa medesima va considerata nulla.

In sostanza, se tutte le notifiche recapitate a dicembre 2018 dovessero risultare mancanti del numero della raccomandata con ricevuta di ritorno con cui il Comune avrebbe dovuto notificare l’avviso di accertamento entro il 31.12 del quinto anno successivo a quello in cui il versamento sarebbe dovuto essere effettuato, secondo la sentenza, sarebbero da considerarsi nulle!

E IO PAGO! Dicono i cittadini, mentre il Comune di Castellaneta speriamo che se la cava…

Antonio D’Ambrosio