Giorno della memoria, Emiliano oggi alla cerimonia al Quirinale

Politica & Diritti

“Il Giorno della Memoria in ricordo della Shoah e delle vittime dell’Olocausto quest’anno per me ha la voce del Presidente della Repubblica Mattarella che ci ha parlato del dovere di combattere ogni focolaio di odio, antisemitismo, razzismo, negazionismo, e di rifiutare l’indifferenza.

Ha lo sguardo del Corazziere che, insieme agli altri, ha accolto oggi al Quirinale il Ministro Salvini e tutti noi invitati alla cerimonia.

Ha lo spirito di Pawel Adamovicz, il sindaco di Danzica che ha pagato con la vita il suo impegno per costruire un’Europa meno integralista, più democratica e accogliente.

È necessario mettere al centro dell’agenda politica il tema dei diritti, della libertà, della giustizia e della dignità umana, anche se ciò vuol dire andare controcorrente rispetto al facile consenso.

La prima azione da fare in questa direzione ha a che fare con l’uso delle parole. Assistiamo, a volte in un colpevole silenzio, ad un uso sconsiderato e irresponsabile delle parole, utilizzate come corpi contundenti per colpire, per ferire, per sostenere la logica del capro espiatorio, per alimentare la paranoia dell’invasione, o semplicemente per fomentare pregiudizi, per instillare odio, per accanirsi su chi è più vulnerabile e indifeso.

Bisogna disarmare le parole e armare la generosità dei gesti di chi governa e ha responsabilità, ad ogni livello.

Le iniziative legate al Giorno della Memoria credo che vadano proprio in questa direzione. Ci ricordano che dal nostro impegno può concretamente venir fuori una società più giusta, più solidale, un Paese, un’Europa dove il diritto alla vita e il diritto al lavoro non appartengano più a universi indistinti e inconciliabili. Un’Europa dei diritti, un’Europa democratica, un’Europa che scelga di difendere chi è più vulnerabile.

Dalla responsabilità del nostro impegno condiviso, può nascere davvero l’Europa dei popoli, meno rancorosa, più bella e più solidale.

Andiamo avanti. Non accontentiamoci dei risultati ottenuti. Continuiamo a costruire, insieme, un futuro migliore del presente”.

Lo dichiara il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano dalla sua pagina Facebook dopo aver partecipato oggi a Roma, al palazzo del Quirinale, su invito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alle celebrazioni per il Giorno della Memoria.

Nell’occasione si è tenuto un concerto a cura del Maestro Francesco Lotoro, dell’Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria.

L’impegno del barlettano Maestro Lotoro è quello di recuperare ovunque nel mondo testimonianze di musica concentrazionaria, composta da uomini e donne privati della libertà (in campi di concentramento, gulag, ecc.), lavoro che nelle intenzioni del Maestro Lotoro vedrà il suo compimento nella realizzazione a Barletta del progetto della Cittadella della Musica Concentrazionaria.