Giustizia: La cena ‘bipartisan’ diventa un caso

Politica & Diritti

Fa discutere la partecipazione di esponenti della Lega e dell’ala renziana del Pd, oltre a Forza Italia. Nessun invitato tra i 5 stelle. Tra i presenti Salvini: “Non mi interessano le chiacchiere ma dialogo con tutti”.

Una cena sulla giustizia e’ diventata un caso per la partecipazione ‘bipartisan’ di esponenti di un partito della maggioranza, ovvero la Lega, e dell’opposizione, l’ala renziana del Pd, oltre a Forza Italia. L’appuntamento, in programma stasera, e’ l’evento annuale organizzato dall’associazione ‘Fino a prova contraria’, presieduta dalla giornalista Annalisa Chirico. Per gli ex lumbard, ci saranno il capo, Matteo Salvini, legato da un rapporto di amicizia personale con Chirico, e i ministri Giulia Bongiorno e Lorenzo Fontana. Per il Pd, invitati esponenti del cosiddetto ‘giglio magico renziano’, Maria Elena Boschi, Francesco Bonifazi e il presidente di Toscana aeroporti, Marco Carrai, che gia’ in passato avevano partecipato a eventi organizzati dall’associazione che ha fatto del garantismo la sua bandiera. E mentre tra gli invitati non compare alcun esponente dell’alleato di governo dei leghisti, M5s, la compresenza di ‘salviniani’ e ‘renziani’ ha fatto discutere al tal punto che i protagonisti sono intervenuti per ‘marcare’ le distanze. “Sono onorato di essere stato invitato a un evento al quale partecipano decine di giudici e magistrati di valore e spessore. Non mi interessano retroscena inesistenti e le inutili chiacchiere del Pd ma lavoro, insieme al governo, a una riforma seria della giustizia, civile e penale, che a questo paese manca e che nessun governo prima di questo e’ mai riuscito a realizzare”, ha puntualizzato Salvini. “Stiamo lavorando a una riforma della giustizia e per questo parliamo con tutti: avvocati, giudici, magistrati”, ha pero’ poi precisato il vice premier leghista. “La riforma vogliamo farla con loro, a favore degli italiani e non e’ contro nessuno”. “Con buona pace di ‘Repubblica’ non c’e’ nessuna cena tra renziani e Salvini”, ha chiarito Boschi, commentando un retroscena in cui il quotidiano parlava di possibili scenari di alleanza inedite. “Stasera – ha sottolineato – c’e’ un’iniziativa sulla giustizia, un raduno di garantisti con centinaia di invitati. Giudici, giornalisti, politici. Perche’ strumentalizzare sempre?”. “Non e’ previsto alcun confronto con il vicepremier Salvini, tantomeno per parlare di possibili alleanze. Anche solo pensarlo e’ semplicemente ridicolo”, ha insistito Boschi, in una nota controfirmata da Bonifazi. “Come e’ noto – hanno continuato – si tratta di una cena organizzata da una Associazione che si occupa di giustizia e garantismo. E soprattutto non c’e’ nulla di segreto. La lista dei presenti e’ pubblicata online da tempo ed e’ molto ampia: numerosi personalita’ del mondo della politica, in modo trasversale, accademici, imprenditori, giornalisti e soprattutto molti magistrati. Sorprende l’atteggiamento del quotidiano La Repubblica per l’ennesima volta interessato a una ricostruzione ridicola e totalmente falsa”. Mentre Carrai ha fatto sapere di aver annullato la sua partecipazione.

“Sostenere che la cena di stasera di ‘Fino a Prova Contraria’ sia una cena tra renziani e Salvini significa essere naturalmente in malafede”, ha lamentato Carrai. “Alla cena di oggi sono invitate decine di personalita’. Io ho partecipato sempre in passato alle cene dell’associazione in spirito di sostegno alle battaglie che giornalmente conduce. Onde evitare qualsiasi ulteriore interpretazione assurda ho deciso pero’ di non partecipare. Non faccio politica ma impresa e quindi non posso mettere in querelle che non appartengono loro le mie aziende e i miei azionisti. Continuero’ a sostenere le battaglie garantiste di ‘Fino a Prova Contraria’ e a sperare in una informazione degna di questo nome”. Sul tema e’ intervenuto anche Maurizio Martina. “Mi sembra si tratti di un evento benefico, o no? Io inviterei a non caricarla di un significato chissa’ quanto particolare sul piano politico, mi pare sia un’occasione organizzata da un’associazione. Io so bene quello che penso di Salvini – ha chiarito il candidato alla segreteria del Pd -, noi siamo assolutamente alternativi alla Lega. Quelle scelte, quelle politiche, quel modo di concepire la politica noi vogliamo sconfiggerla. Fosse per me alla Lega gli presenterei una mozione di sfiducia al giorno”. Seimila euro a tavolo (“a partire da”, sempre che si intenda prenotarlo in blocco) su una terrazza panoramica a due passi da piazza di Spagna, nel cuore di Roma, l’inizio della cena e’ previsto intorno alle 19:30. ‘Una nuova giustizia. L’impresa che serve all’Italia’, e’ il titolo della serata – dedicata “interamente alla giustizia”, si legge nella presentazione – in programma alla Lanterna di Fuksas, il ‘tetto’ in vetro e acciaio firmato da Massimiliano e Doriana Fuksas del palazzo dell’ex Unione Militare, tra via del Corso e via Tomacelli. Insieme alla presidente Chirico, Paola Severino e all’imprenditore Giuseppe Cornetto Bourlot, saranno presenti personalita’ che operano nel campo della giustizia, spiegano gli organizzatori. Un parterre comunque ampio. Ci saranno quindi il giudice costituzionale Giuliano Amato, il procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo, il procuratore generale presso la Cassazione, Riccardo Fuzio, il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, il procuratore nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho, il presidente del Consiglio di Stato, Filippo Patroni Griffi, il vicepresidente del Csm, David Ermini, Gianni Letta, Giulio Tremonti, Marco Minniti, Edward Luttwak, il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, il presidente del Coni, Giovanni Malago’, il presidente di Rcs, Urbano Cairo, l’amministratore delegato di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, il direttore generale Luiss, Giovanni Lo Storto. La “prevendita obbligatoria” si e’ chiusa il 20 dicembre, per una cena ‘placee’ con tavoli da 10 posti. Dress code: smart casual.
A quanto si apprende il vice presidente del Csm David Ermini e il presidente del Consiglio di Stato Filippo Patroni Griffi avevano gia’ da tempo declinato l’invito.

“Salvini queste sono serate da Malago’, torna in te!”. Cosi’ Alessandro Di Battista commenta su Fb la cenadi questa sera organizzata dall’associazione ‘Fino a prova contraria’, alla quale dovrebbero partecipare sia il vicepremier Salvini, sia esponenti del partito vicini a Renzi. “Ma Salvini che ci va a fare a una cena da ancien re’gime insieme alle Boschi, ai Letta, ai Lotti e ai Carrai? Oltretutto certi soggetti sono ormai come i fili della luce. Quel mondo li’ e’ un mondo grigio dal quale chi parla di cambiamento farebbe bene a starne lontano. Molto lontano”.

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