Inaugurato ieri il comitato elettorale di Giacomo Cuzzi

Diritti & Lavoro

PESCARA – «Tutto il lavoro sul turismo, sul commercio e sulla riqualificazione delle periferie che è stato fatto in questi cinque anni a Pescara può essere implementato e potenziato andando a spingere sulla Regione. Il solco che abbiamo tracciato e la vocazione che siamo riusciti a intercettare, agganciando Pescara alle migliori esperienze italiane ed europee, deve essere portato in Regione. Perché se non funziona Pescara non funziona l’Abruzzo, se non produce Pescara è l’Abruzzo che non produce e se non tira Pescara non può di certo tirare l’Abruzzo». Con queste parole l’assessore al Comune di Pescara Giacomo Cuzzi, candidato al consiglio regionale con il Partito Democratico a sostegno del presidente Giovanni Legnini, ieri pomeriggio alle ore 18,00 ha inaugurato il suo comitato elettorale in via Mazzarino, a Pescara.

Al taglio del nastro della sede elettorale hanno partecipato diverse centinaia tra sostenitori e rappresentanti delle istituzioni pescaresi, come il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, il presidente del consiglio comunale Francesco Pagnanelli, il consigliere comunale di Pescara Fabrizio Perfetto, il segretario cittadino del Pd Moreno Di Pietrantonio e il segretario provinciale del Pd Enisio Tocco. «Cinque anni fa – ha spiegato Giacomo Cuzzi – vi ho chiesto la fiducia su un’idea di un progetto. Ci tenevo a ripartire proprio da qui, da un quartiere che mi ha dato la possibilità di iniziare il mio impegno politico e la mia passione civica come consigliere di quartiere. Voglio citare tre dati raggiunti in questi anni come assessore al Turismo, al Commercio e ai Grandi eventi: siamo passati dalle 188.000 presenze del 2015 nelle strutture alberghiere ed extra-alberghiere della città alle 250.000 del 2017; in base alla classifica annuale del Sole 24 Ore, Pescara è passata dal 70° posto per la cultura e il tempo libero al 7° posto in Italia e, infine, è diventata la terza città in Italia per apertura di attività nel settore enogastronomico e resistenza del mercato. Ma Pescara da sola non ce la fa a promuoversi nel contesto mondiale, con una regione che da vent’anni segna un milione di presenze. È un dato scarsissimo per le bellezze naturali che abbiamo e per la potenzialità del nostro Abruzzo. Invece è proprio sul turismo che dobbiamo investire dopo il fallimento della società industriale, perché il turismo porta lavoro, ricchezza, occupazione e sviluppo ed è un settore ancora inesplorato. Il commercio, poi, non deve essere solo brand ed eventi, ma va tutelato e finanziato dalla Regione perché rappresenta la spina dorsale della nostra città. Bisogna contrastare lo strapotere dei centri commerciali, la cui densità intorno alla cinta della città è tra le più alte in Italia, investendo risorse verso chi crea lavoro».

Un altro asset fondamentale, in linea con le deleghe ricoperte da Cuzzi come assessore della Giunta Alessandrini, è la riqualificazione delle periferie. «Le nostre periferie rappresentano ancora la parte più debole e fragile della nostra società – ha rimarcato Giacomo Cuzzi – in questi anni ci siamo messi pancia a terra e abbiamo portato a Pescara 18 milioni di euro per la riqualificazione dei nostri quartieri. È stato un lavoro straordinario, ma ci è voluta una tenacia e una testardaggine pazzesca nell’andare a Roma con il sindaco e con altri 94 sindaci del nostro Paese per chiedere di sbloccare quelle risorse. Oggi quei soldi sarebbero già cantieri se qualcuno non avesse bloccato la procedura. Ma quando partiranno questi lavori andranno a migliorare significativamente la qualità della vita delle nostre periferie, non solo per i nuovi asfalti e per il rifacimento delle piazze, ma soprattutto per il sociale. Avere un campetto da calcio a Fontanelle significa molto, così come riqualificare piazza Caduti del Mare dopo vent’anni o aprire la strada pendolo».

«Il nostro impegno politico – conclude Cuzzi – è un investimento nei confronti del territorio e della regione, nei confronti del nostro futuro e di quello dei nostri figli e dei nostri nipoti. Vogliamo offrire loro l’opportunità di avere un futuro diverso nella nostra terra, senza l’obbligo di andare all’estero per costruire il loro futuro. Vogliamo che costruiscano qui il loro progetto di vita e di famiglia. Noi corriamo per vincere e per continuare a cambiare le cose, mettendoci la faccia e buttando il cuore oltre l’ostacolo. Abbiamo la possibilità di candidare Giovanni Legnini, una delle più alte cariche dello Stato, un esempio di moralità e integrità, un orgoglio abruzzese e un esempio di buona pratica amministrativa che ci invidiano in tutta Europa».