Manovra. Piu’ tasse per tutti. L’allarme dell’Upb e delle associazioni

Politica & Diritti

“Il 2019 non sara’ un anno facile per l’economia italiana, sia per via del difficile contesto internazionale, sia per colpa della politica economica recessiva intrapresa del governo gialloverde”. Lo dichiara in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia. “Nelle ultime settimane dell’anno- continua- i mercati azionari globali hanno subito fortissime perdite, in particolare quelli americani, asiatici ed europei, con molti indici che sono entrati nel cosiddetto ‘mercato orso’, avendo perso piu’ del 20% del loro valore dal precedente massimo. L’Italia e’ stata uno dei paesi piu’ colpiti da questa crisi, con la differenza che anche i titoli di Stato ne sono stati toccati, per effetto della crisi dello spread causata dalla guerra lanciata da Salvini e Di Maio contro Europa e mercati finanziari. In totale, dall’avvento del Governo Conte le perdite finanziarie sono finora ammontate a oltre 300 miliardi di euro. La crisi finanziaria si e’ poi trasformata in crisi dell’economia reale, con il Pil che e’ diminuito del -0,1% nel terzo trimestre e che non dovrebbe crescere nemmeno nel quarto. Per il 2019 la crescita non dovrebbe attestarsi a piu’ del +0,5-0,6%, molto al di sotto dell’1% previsto dall’Esecutivo. Il rischio recessione e’ stato evocato anche dal presidente dell’Ufficio Parlamentare del Bilancio Giuseppe Pisauro ieri in audizione presso la Commissione Bilancio“. Anche la finanza pubblica, aggiunge, “e’ destinata a peggiorare, per l’effetto congiunto del calo del Pil e dell’aumento del deficit deciso dal Governo. Il risultato sara’ quello di avere un rapporto deficit/Pil 2019 superiore al 2,04% indicato dal Governo nella trattativa con la Commissione Europea, mentre il rapporto debito/Pil non calera’ affatto, restando sopra la soglia del 130%. Nell’ultimo bollettino economico, anche la Banca Centrale Europea ha avvertito di un possibile effetto contagio delle finanze pubbliche italiane al resto dell’Eurozona. Un rischio che aumenta se si considera che la manovra per il prossimo triennio e’ recessiva, dal momento che aumenta la spesa assistenziale, che non genera un solo euro di Pil in piu’, e aumenta ulteriormente la pressione fiscale su famiglie e imprese, in attesa dell’aumento monstre delle aliquote Iva che scattera’ dal 2020, con gli italiani che si troveranno a pagare oltre 80 miliardi di tasse aggiuntive”, termina Brunetta.

“Questa manovra è oggettivamente allucinante”, per approvare la quale “hanno violentato i regolamenti parlamentari e il buon senso, con la evidente complicità di chi avrebbe dovuto presiedere in modo imparziale le sedute”. “La mia previsione è che con questa legge di bilancio l’Italia andrà in recessione. Una manovra che strizza l’occhio ai furbetti e alza le tasse agli onesti”. Lo ha detto sulla enews l’ex premier Matteo Renzi. Renzi ha sostenuto che “hanno aumentato le tasse al volontariato e regalato un condono agli evasori (e chissà che questi condoni alla fine non aiutino le famiglie di deputati e ministri, vedremo). Hanno diminuito gli investimenti e aumentato le tasse. Nel pomeriggio su Facebook pubblicherò un dettagliato documento sulla pressione fiscale”. Ancora, “hanno votato una legge che non tutti avevano letto e che chi aveva scritto in realtà non aveva capito fino in fondo: lo dimostra Di Maio che ha già annunciato cambiamenti. Ma come? Non l’hai ancora approvata che già la vuoi cambiare? E il premier Conte dice che sì, è vero, hanno tagliato gli aumenti delle pensioni. Ma che sarà mai? Neanche l’avaro di Molière sta dietro a qualche euro di differenza. E questo sarebbe l’avvocato del Popolo?”.