Un oggetto ormai insostituibile: lo smartphone

Politica & Diritti

Ci siamo mai chiesti a cosa saremmo disposti a rinunciare in termini tecnologici? Probabilmente no, perchè ormai la tecnologia fa parte della nostra vita in tutte le sue sfumature ed oggi, vista l’importanza dei vari oggetti in campo, non riusciremmo a dire no a nulla.

In particolar modo agli smartphone, veri e propri protagonisti indiscussi delle nostre giornate e delle nostre vite. Lo smartphone è il nostro compagno di vita, con lui facciamo praticamente tutto ed è un dispositivo tecnologico capace di farci interagire con il mondo intero. Con più di due miliardi di dispositivi in circolazione e una previsione di raggiungere e superare i quattro miliardi, lo smartphone è diventato un prodotto universale e strumento fondante della nuova realtà relazionale, cognitiva e psichica emergente.

Lo smartphone è da considerare, quindi, come uno strumento potentissimo, anche più del personal computer e capace di rubare a quest’ultimo lo scettro degli oggetti indispensabili ed insostituibili. Non è affatto un caso se oggi si può addirittura faxare con il cellulare di ultima generazione tramite app specifiche.

Oggi grazie allo smartphone tutti possono aspirare a un proprio strumento di misura e di interpretazione del mondo, indifferentemente dallo status sociale. A conferma di quanto appena scritto arriva lo studio realizzato dalla università di Würzburg e Nottingham Trent, commissionato da Kaspersky Lab secondo cui oltre il 30% degli utenti campione che sono stati analizzati considera gli amici alla stessa stregua dei propri smartphone per importanza.

Ebbene sì, il 37,4% degli intervistati che l’università ha studiato considera amici e smartphone sullo stesso piano d’importanza per la loro vita. Il 29,4%, inoltre, ha affermato che il proprio smartphone è altrettanto importante – o più importante – anche dei genitori e il 21,2% lo considera allo stesso livello del proprio partner/compagno di vita. Bastano questi dati a far capire l’importanza di questo strumento nella nostra società? Se non basta, vi parliamo della nomofobia. Si tratta della paura di essere lontani dal proprio smartphone, o meglio lo stato misto di angoscia e ansia di quando non si è raggiungibili e non va internet.

Questa paura è molto comune alle persone della nostra generazione tanto da generare una concezione strana che si sta perdendo la connessione del mondo quando ci allontaniamo dallo smartphone.

Ricercatori di Hong Kong hanno affermato che potenzialmente tutti ne soffriamo. I loro studi, infatti, hanno dimostrato che le persone che utilizzano lo smartphone per condividere e scrivere informazioni sono quelli che soffrono maggiormente di nomofobia. A queste è stato chiesto come si sentirebbero se dovessero separarsi dal proprio dispositivo e le risposte più gettonate sono state “un grande dolore” e “mi sentirei solo”.

Molto, però, dipende da quello che c’è all’interno dello smartphone. Se si usano i social network, ad esempio, è più facile che si crei un’ansia generale. Per i teenagers, inoltre, non essere aggiornati su Instagram e Snapchat può essere una vera e propria forma d’ansia, che li farebbe sentire esclusi dal mondo.