La strada giusta

Cronaca

Nel 1959, avevamo iniziato un percorso sul fronte dell’informazione per i Connazionali all’estero. Potevamo stare dalla “parte” di quelli che erano in grado di darci “buona sorte”, oppure con gli “altri”. Abbiamo scelto gli “altri”. Con l’impegno di provare a essere di una qualche utilità nei confronti dei milioni d’Italiani lontani dalla Patria. In allora, l’Emigrazione era un fenomeno sociale non privo d’incognite. Non avevamo, però, un progetto predefinito. Ci premeva, tuttavia, cominciare.

La nostra occasione è cominciata così. Pressoché come una sfida per mettere alla prova i nostri limiti e per offrire ciò che poteva essere d’utilità per gli italiani che vivevano altrove. Gli anni sono passati. Ma non siamo ancora certi d’essere pervenuti nell’intento. Intanto, però, ci siamo ancora; dopo sessant’anni di partecipazione attiva.

Il nostro obiettivo d’ampliare, come servizio, il panorama dell’informazione per gli italiani d’oltre confine ha fornito esiti che non avremmo osato sperare. Ci siamo sentiti parte di un tutto che ha rafforzato le nostre giustificazioni. Abbiamo fatto nostro l’impegno sul fronte della notizia. Nello spirito della reale collaborazione internazionale. Di là dei legami politici che logorano.

Ciò che scriviamo, che è quello in cui crediamo, intendiamo renderlo condivisibile. Sarà nostro impegno continuare. Potevamo “venderci”. Le occasioni non sono mancate. Abbiamo preferito, invece, restare padroni delle nostre idee. Il tempo ci ha fatto capire che è stata una scelta corretta. Ogni altra selezione ci avrebbe subordinato. Anche perché le crisi politiche si superano; gli ideali, quando ci sono, mai.

Giorgio Brignola