Crisi disabili senza trasporto e discriminazione Rsa Asl Ba

Cronaca

Cinque strutture RSA dei Distretti Socio Sanitari di Modugno, Monopoli e Molfetta ricorrono al Tar dopo la sorprendente iniziativa della Asl Bari di assegnare ulteriori 27 posti letto convenzionati in favore di una struttura di Bitonto (Fondazione Giovanni XXIII) che ne ha già in esubero nel proprio Distretto. 

“È un decisione illegittima e gravissima in danno delle strutture, dei lavoratori e soprattutto di migliaia di persone che restano prive della possibilità di usufruire di servizi per l’assistenza a persone affette da gravi patologie come la malattia di Alzheimer” afferma Antonio Perruggini Presidente dell’Associazione di Categoria Welfare a Levante. 

Sosterremo con determinazione e in ogni sede i gestori che hanno fatto ricorso perché è intollerabile assistere dopo dieci anni di attesa che alcuni territorio restino privi di offerta e altri continuano a ottenere ulteriori convenzioni”. Tutti i Distretti devono avere la possibilità di offrire assistenza secondo i fabbisogni come previsto dalla legge e questo è stato rimarcato anche in ben due lettere inviate  prima dell’assegnazione dei 27 posti letto, di un’altra associazione di Categoria, Uneba, e firmate dal suo Presidente che è al tempo stesso legale rappresentante della stessa Fondazione Giovanni XXII di Bitonto che è stata ritenuta meritevole di ulteriore assegnazione dei posti letto. Per noi la decisione della Asl è una grave discriminazione verso le strutture che sostengono costi di gestione altissimi che a differenza di quelle convenzionate non usufruiscono delle rette riconosciute dalla Regione in misura esponenzialmente più alte. 

Medesima discriminazione denunciamo a riguardo della mancata previsione del servizio trasporto in favore dei Disabili ospiti nei centri Diurni che sempre la Asl Bari nonostante i suoi impegni assunti da tempo e la disponibilità del Comune di Bari a compartecipare, non assicura alle strutture il rimborso in misura appropriata escludendo anche il medesimo servizio da una gara di appalto disposta per far fronte a questo indispensabile servizio. Auspichiamo che la nuova fase di dialogo avviata con il Presidente della Regione Puglia Emiliano e il Direttore Generale della Asl Bari dott. Sanguedolce consentano soluzioni ragionevoli e che per queste due situazioni evidentemente incresciose intervengano con urgenza provvedimenti adeguati a rimuovere le gravi illegittimità che penalizzano gestori, famiglie e i tanti lavoratori che operano con senso del dovere e passione in favore dell’assistenza della persona non autosufficiente.