Concorso ‘Il veleno della corruzione’

Politica & Diritti

Vince il giornalista Andrea Tornago con il progetto di inchiesta sul risanamento della Valle Staffora
Il premio di 5.000 euro servirà per produrre la video-inchiesta

MILANO – Il concorso “Il veleno della corruzione” promosso da Transparency International Italia in partnership con Associazione DIG, ha il suo vincitore: Andrea Tornago, giornalista che collabora con varie testate tra cui L’Espresso, Il Fatto Quotidiano e Valori. Il suo interesse per le tematiche oggetto del bando gli è valso il premio di 5.000 euro per poter realizzare la video-inchiesta, assegnato oggi in occasione del DIG Festival Winter Edition che si tiene a Milano il 14 e 15 dicembre.

Il concorso, rivolto a giovani giornalisti di età compresa tra 18 e 35 anni, voleva far emergere dei casi avvenuti in Lombardia che mettessero in evidenza come il reato di corruzione (e tutte le sue diverse facce: la concussione, la truffa, l’abuso d’ufficio, la malagestione ecc.) incida in modo grave sull’ambiente.

Tornago è stato scelto dalla giuria composta da Susanna Ferro di Transparency International Italia, Sara Paci di Associazione DIG, Sergio Cannavò di Legambiente Lombardia, Sacha Biazzo di Fanpage.it e Mario Portanova de Il Fatto Quotidiano. Il progetto con cui si è candidato Tornago riguarda una tangente di 900.000 euro percepita da un dirigente ministeriale in cambio dell’assegnazione di fondi per il risanamento dal dissesto idrogeologico della Valle Staffora (Pavia) e dell’impatto che questo evento corruttivo ha avuto sui lavori nella zona.

La scelta è ricaduta sul progetto di inchiesta di Andrea Tornago per l’originalità del caso raccontato, poco trattato dai principali media nazionali, e dal quale emerge efficacemente l’impatto che la corruzione ha sull’ambiente e sulla vita quotidiana delle persone. La vicenda inoltre sottolinea l’urgenza della messa in sicurezza delle aree a rischio di disastro naturale, prima che si verifichino nuove catastrofi.

“Siamo felici di poter contribuire al lavoro di questi giovani giornalisti e di incoraggiare le inchieste su casi che sono in grado di mostrare quanto la corruzione, anche se avviene lontano dia nostri occhi e nelle stanze del potere, ha un ricaduta rilevante sulla vita di noi cittadini e sulla nostra sicurezza” ha dichiarato Davide Del Monte, Direttore Esecutivo di Transparency International Italia.