I politicanti

Politica & Diritti

In quest’Italia del diffuso malessere è difficile, almeno per noi, identificare gli obiettivi politici che consentiranno di recuperare il tempo perduto. La frenesia della coppia Di Maio/Salvini ha dato segni d’incoerenza. Ci sono, infatti, troppi aspetti contradditori per immaginare “accordi” in positivo nel futuro profilo politico nazionale. Sono gli uomini di partito che non ci convincono. Senza accordi validi e razionalmente concordati, la Penisola vive alla giornata e i politici di oggi, purtroppo, non sono migliori quelli di ieri. Quali scelte per il futuro? Per ora, non ce ne sono. Almeno nell’immediato.

 Dopo tanti dubbi e incertezze, il Nuovo Millennio ha reso evidente quelle inadeguatezze che già erano state evidenziate al tramonto del secolo scorso e con un’altra realtà politica.

Ora, è difficile sperare in tempi migliori. Lo sfascio di molti partiti del passato, e la palese incisività dei nuovi, sono immagini che ci fanno riflettere. Non ci resta, quindi, che puntare sul “nuovo”. Sempre che questa condizione sia concretizzabile. I parametri da prendere in considerazione restano, tuttavia, complessi. E’ da questo Potere Legislativo che si dovrebbe cominciare. Meno “scena” e più “sostanza”. Così, non vediamo chiaro nel futuro del Paese. Se, prima, ritenevamo che una transizione avrebbe potuto riprogrammare il sistema, oggi questa variabile è sfumata.

 Dopo gli sviluppi operativi dell’attuale Esecutivo di Centro/Destra, il confine tra politici e politicanti potrebbe non esistere più. Com’è già successo in altri tempi di questa Repubblica. In tanta incertezza, restano fondamentali i nostri Principi Costituzionali. Quindi, il rispetto delle regole. Quelle che dovrebbero valere per tutti.

Giorgio Brignola