La Croce Nera Austriaca al giornalista e scrittore Giovanni Mercadante

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Onorificenza dall’organismo austriaco conferita la Croce Nera Austriaca al giornalista e scrittore Giovanni Mercadante

                                                     Giovanni Mercadante col Gen. di Brigata dr. Joahnnes Kainzbauer

In occasione delle celebrazioni del centenario della fine della 1. Guerra mondiale che si sono svolte ad Altamura  il 24 e 25 novembre 2018,  la più alta istituzione austriaca, La Croce Nera, che si occupa della manutenzione dei sacrari militari austro-ungarici  in Italia e all’estero, ha conferito al traduttore Giovanni Mercadante, giornalista e scrittore, un attestato e la croce d’onore. L’encomio gli  è stato consegnato dal Presidente nazionale Peter Riese, dal presidente regionale prof. Friedrich Schuster  e firmato dal Gen. di Brigata dr. Johannes Kainzbauer.

         

La cerimonia  è avvenuta subito dopo la santa messa, officiata con rito cattolico e ortodosso dall’Arciv. Mons. Giovanni Ricchiuti e da Padre MihaiDigra della Chiesa ortodossa di Bari, davanti al sacrario situato nel cimitero comunale alla presenza della Sindaca, avv. Rosa Melodia. Presenti anche il Comandante del 7. Reggimento Bersaglieri, Col. Michele Melchionna; il direttore del Sacrario d’Oltremare di Bari, Ten. Col. Donato Marasca e il Comandante dei Vigili Urbani, Magg. Michele Maiullari oltre ad un pubblico numeroso.

Mercadante mantiene rapporti di amicizia da oltre 20 anni con l’Associazione Croce Nera Austriaca, cioè dal 1998, quando fu innalzata una Croce Nera in Via Santeramo a ricordo della triste vicenda in cui furono coinvolti oltre 1.000 soldati austro-ungarici catturati sul fronte italo-jugoslavo nel 1915-18, trasferiti nel campo di prigionia di Casale (oggi denominato Casal Sabini) e poi deceduti a causa dell’epidemia “spagnola”. I loro resti, dopo lo smantellamento del campo effettuato nel 1920, furono raccolti in un sacello appositamente allestito nel cimitero comunale nel 1935.

I nomi dei soldati furono scolpiti sulle lastre di marmo poste all’esterno del monumento deterioratesi negli ultimi decenni. Tutto l’impianto necessitava di un intervento radicale di manutenzione. Le sollecitazioni dello scrittore inoltrate per iscritto alle varie amministrazioni avvicendatesi in tutti questi anni non avevano prodotto nulla. Nel 2010 G. Mercadante  fa intervenire il Ministero della Difesa Austriaco e di riflesso quello italiano.

A dicembre 2017 giungono ad Altamura il Commissario di Ministero della Difesa Italiano, Ten. Col. Giuseppe Annecca, il direttore del Sacrario d’Oltremare Ten. Col D. Marasca e il Presidente regionale della Croce Nera Austriaca, con cui  egli stila una relazione che presenta al Comune, in cui sollecita anche la costituzione di un comitato per le celebrazioni del centenario della fine della 1. Guerra mondiale.

L’accordo prevede la ripartizione dei costi  in tre parti uguali. Con l’elezione a sindaca dell’avv. Rosa Melodia a giugno 2018,  viene programmato l’evento che è stato celebrato il mese scorso. Una vicenda  lunga, estenuante durata 20 anni dovuta alla scarsa attenzione  degli organi competenti. Il  sacrario di Altamura custodisce anche i resti di circa 170 soldati rumeni vittime della stessa pandemia, alleati dell’Italia nella causa contro l’impero austro-ungarico.

Da sx: Il presidente nazionale della Croce Nera Austriaca Peter Rieser; il presidente regionale prof. Friedrich Schuster; il Ten. Col. Donato Marasco; Giovanni Mercadante; il Gen. di Brigata Dr. Johannes Kainzbauer.