Un piano anti solitudine per un welfare diffuso

Cultura & Società

di Valentina Cernò
È sempre crescente il numero degli anziani tanto che è necessario programmare ed organizzare servizi diversificati e mirati ai reali bisogni emergenti.
Per creare un tessuto sociale che diventi aiuto concreto bisogna sviluppare due linee di azione: prevenzione e protezione.
Un piano anti solitudine per un welfare diffuso.
Bisogna prevenire sviluppando un piano coordinato e sinergico di iniziative per stimolare le capacità di socializzazione sviluppando conoscenze e incontri tra persone e comunità locali.
Per proteggere è necessario raggiungere il maggior numero di soggetti fragili/vulnerabili attivando un sistema di monitoraggio costante attraverso la definizione di un piano di intervento coordinato e sinergico fra anagrafe della fragilità, centri multiservizi per anziani e mappatura del territorio affinché si costituisca un patto di rete che consenta la condivisione degli obiettivi, la co-progettazione di azioni e progetti e la partecipazione attiva della comunità tutta.
Oltre all’emergenza anti caldo che deve essere costantemente monitorata tanto da non doverla più chiamare emergenza, ci possono essere iniziative annuali quali accoglienze diurne in centri specializzati dove consumare pasti, accedere a spazi verdi, condividere momenti informali di animazione e socializzazione; attività programmate di animazione e socializzazione realizzate in collaborazione con parrocchie, scuole, associazioni e quant’altro; attività ginniche, corsi di formazione, sportelli informativi.
Altro svago interessante e momento di aggregazione e di importante rilievo psicologico nel sentirsi utili, potrebbe essere l’assegnazione di piccoli lavori, magari di manutenzione degli spazi pubblici nei parchi.