Bufera Rai per il servizio su Predappio

Cronaca

SI DISSOCIANO DIRETTORE DELLA TGR E CDR EMILIA-ROMAGNA 

Il servizio della TgR Emilia Romagna sulla manifestazione di Predappio per l’anniversario della morte di Mussolini ha suscitato ‘profonda irritazione’ nell’ad della Rai, Fabrizio Salini, che ha chiesto al direttore della TgR, Alessandro Casarini, un’accurata relazione su tempi e sulle modalita’ di realizzazione del pezzo. Lo stesso direttore si era gia’ dissociato e il cdr dell’Emilia-Romagna l’aveva giudicato ‘inammissibile’. Il presidente della Vigilanza, Barachini: ‘racconto nostalgico’. Il Pd: apologia di fascismo? Mentana: ha raccontato solo quello che accade. A Milano imbrattata la lapide di Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventu’ ucciso nel 1975. Salvini: ‘Era un giovane ucciso per un’idea’.

L’amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini, ha subito fatto scattare la verifica interna, e rigorosa, sulla vicenda che vede interessata la Tgr dell’Emilia Romagna per il servizio sulla commemorazione di Mussolini a Predappio trasmesso nell’edizione di ieri delle 19,30. A quanto apprende l’AGI da indiscrezioni, Salini ha dapprima visionato il servizio andato in onda ed ha quindi richiesto una relazione al direttore della Tgr, Alessandro Casarin, sui tempi, modalita’ e contenuti del servizio tv. Da rilevare che gia’ questa mattina lo stesso Casarin si era dissociato dall’operato della Tgr dell’Emilia Romagna, ritenendola non consona con la linea editoriale della testata, ed aveva preannunciato che d’intesa con l’azienda sarebbe stati fatti gli opportuni passi. e anche il comitato di redazione della Tgr emiliana si era dissociata dalla decisione del caporedattore della sede bolognese di far realizzare e mandare in onda il servizio su Predappio.

“Diritto di cronaca, pluralismo e liberta’ che devono caratterizzare il servizio pubblico non si possono tradurre in maldestri tentativi di diffondere un racconto nostalgico del periodo fascista”. Cosi’ Alberto Barachini (FI), presidente della commissione di Vigilanza Rai, sul caso del servizio della TgR sulle celebrazioni per Mussolini a Predappio. “Per questa ragione il presidente della Vigilanza – si legge in una nota – chiedera’ all’amministratore delegato della Rai un resoconto delle verifiche gia’ prontamente attivate”.

“La lotta partigiana e la Resistenza al nazifascismo sono le fondamenta della nostra Costituzione e dell’Italia repubblicana e non e’ accettabile l’esaltazione del ventennio fascista da parte di chi rimpiange una dittatura e un periodo tanto buio e drammatico della nostra storia, organizzando parate nostalgiche: di certo, un tipo di narrazione che non puo’ passare per il servizio pubblico”. Lo dice il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, a proposito della polemica scaturita dal servizio del Tgr sulle commemorazione della morte di Benito Mussolini aPredappio. “I giornalisti e la redazione regionale della Rai dell’Emilia-Romagna – prosegue – hanno dato tante volte prova di grande professionalita’. Non mi permetto di giudicare il lavoro di chi e’ chiamato a raccontare i fatti, ma in un periodo in cui troppo facilmente trovano spazio revisionismi e tentativi di riscrivere la storia, bisogna stare attenti a non mettere mai fascismo e anti-fascismo sullo stesso piano. Perche’ per dare la liberta’ e la democrazia a questo Paese ci fu chi diede la propria vita. E anche per il rispetto che dobbiamo loro, occorre davvero non dimenticare mai le lezioni della storia. Per questo il 25 Aprile l’ho celebrato a Casa Cervi a Gattatico, nel reggiano, insieme a migliaia di persone, per difendere i valori della liberta’ e democrazia, contro la violenza e la prevaricazione”.

“Si sta molto discutendo per un servizio andato in onda in un tg Rai sul raduno di Predappio nell’anniversario della morte di Mussolini. Qui sono di un’opinione diversa rispetto alla maggior parte delle voci che ho sentito. Credo infatti che un reportage, anche breve, debba documentare quel che sta avvenendo, senza il dovere di interventi riequilibratori (che nel caso avrebbero avuto ancor meno senso)”. Lo scrive su Facebook Enrico Mentana, direttore del TgLa7, intervenendo nella polemica sollevata della TgR Emilia Romagna.