Politica contro

Politica & Diritti

La stampa nazionale è gremita dalle opinioni sul comportamento del Governo di Centro/Destra. Lasciamo agli editorialisti il loro mestiere. Noi preferiamo attenerci a quello che è, lasciando ad altri i giudizi per quello che sarà. Intanto, il Governo dovrà rendere pubblici i suoi obiettivi. Dopo le consultazioni per il rinnovo del Parlamento UE altri difficoltà si aggiungeranno.

All’Opposizione la linea non è più coesa. I partiti non riescono a trovare un accordo che possa essere comparato con il contratto di Governo Di Maio/Salvini. Le supposizioni su come si andrà a evolvere la situazione Socio/Politica nazionale non si contano più. Hanno, però, in comune la scarsa adattabilità per una realtà che non ha le premesse per essere migliorata.

La stessa posizione del Primo Ministro, sino a ieri sconosciuto nei meandri della politica, resta delicata anche all’interno dell’Esecutivo che, sotto il profilo parlamentare, dovrà meglio qualificarsi. Gli Alleati non fanno storia. Anche perché ci sono state “migrazioni” e chi è rimasto chiede di più di quanto potrebbe offrire. Insomma, L’Esecutivo dovrà fare, entro fine anno, un bilancio su un mandato che, da subito, abbiamo considerato inconsueto.

Anche se è lapalissiano che non sia possibile immaginare altre scelte per la situazione in essere. Mancherebbero le garanzie politiche. Invece, si dovrà provvedere alle questioni la cui importanza non giustificherebbe altri rinvii. Tanto per restare in tema, sarà il Popolo italiano a pagare per una situazione nella quale s’è venuto a trovare per una legge elettorale che doveva essere rivisitata.

Ci sono ancora parecchie insicurezze da colmare. Per ora, abbiamo rilevato riflessioni di circostanza; ma nulla di più. Vedremo, alla prova dei fatti, quanto un “non” politico saprà discernere la via per un Esecutivo non sempre in accordo con i suoi progetti elettorali iniziali. Almeno quelli che sono stati resi noti in campagna elettorale.

Giorgio Brignola