Sparatoria in California: sinagoga sotto attacco di un folle

Cronaca

Durante la celebrazione della Pasqua ebraica, un uomo ha intentato una sparatoria nella sinagoga di Poway, nella contea di San Diego, causando la morte di un fedele e di almeno quattro feriti

di Monica Montanaro

Nel periodo in cui si festeggiano gli appuntamenti del culto cristiano della Pasqua, sia quelli di origine cattolica-cristiana, già tenutisi nella settimana scorsa, sia quelli di matrice ebraico-cristiana, attualmente in corso, che uniscono gli animi e la professione di fede di migliaia di seguaci religiosi sparsi in ogni angolo del mondo.

In occasione degli eventi della Pasqua cristiana di stampo cattolico, si erano già verificati degli orribili attentati terroristici in serie, organizzati in varie chiese cristiane, in terra dello Sri Lanka, di cui se ne è rivendicata la paternità da parte di un gruppo di accoliti affiliati all’organizzazione terroristica islamica dell’Isis, che hanno sconvolto le vite non solo degli abitanti della cittadina dello Sri Lanka interessata dagli attacchi, ma anche quelle delle popolazioni di ogni credo religioso sparse in tutto il mondo.

Nella giornata di ieri, in una cittadina situata nella California meridionale, denominata Poway, appartenente alla contea di San Diego, si è diffuso repentinamente un clima di terrore, quando si è assistito ad un evento imprevisto, l’esplosione di diversi colpi di arma da fuoco contro gruppi di fedeli intenti a partecipare ai festeggiamenti della Pasqua ebraica, nel momento in cui erano riuniti nell’area antistante del centro ebraico della Congregation Chabad.

Gli esiti funesti del gesto inconsulto ideato da un folle che si è lanciato impetuosamente contro la folla di fedeli inermi, sono stati fatali, la gente colpita dal fuoco ostile si è accasciata al suolo, tra le vittime ferite vi è anche il rabbino della sinagoga di Poway, e addirittura alcuni bambini.

Dalle notizie circolanti è trapelato, che l’uomo autore del folle gesto, è di identità ancora sconosciuta, di cui non si evincono le sue reali intenzioni, in quanto, lo stesso, non ha rivendicato la motivazione alla base della sua azione criminosa, il dato certo è che ha causato la morte di una persona, molto probabilmente si sesso femminile, e il ferimento di altre quattro persone che versano in gravi condizioni.

La sparatoria è avvenuta intorno alle 11 ora locale (le ore 20 in Italia), i testimoni presenti all’attacco furioso dell’uomo, hanno riferito di aver captato una serie di colpi sparati in sequenza intervallata, probabilmente 12 colpi provenienti da un’arma da fuoco, essi sono ancor sotto choc per l’accaduto, in un lasso di tempo breve, la loro sorte è mutata tragicamente, da assistere ad una festa per loro di estrema importanza in senso religioso, sono stati investiti da un timore inaudito dinanzi al furore dell’attentatore.

Le ultime notizie accertate, riferiscono che nel Paolomar Medical Center di Poway, secondo le rivelazioni del personale medico incaricato, sono state ricoverate almeno quattro persone, attualmente in stato di osservazione, e dichiarato ufficialmente il decesso dell’unica vittima.

Le forze di polizia del luogo hanno bloccato un uomo, altamente sospettato di essere il responsabile dell’agguato delittuoso, sarebbe un diciannovenne che in preda ad una  fuga improvvisata, inseguito è stato prontamente intercettato e fermato da un agente intervenuto sul luogo teatro dell’attacco. Gli investigatori, riferiscono secondo una ricostruzione incerta della dinamica dell’evento, che il giovane attentatore, avrebbe usato per effettuare la sua sparatoria, un fucile d’assalto, di marca comune a quelli di altre stragi collettive, ma non hanno ancora acclarato se il movente scatenante l’attacco sia di matrice legata ad un’ideologia antisemita, poiché l’autore è un uomo di pelle chiara, residente in zona, nell’hinterland di San Diego. L’attentatore, in queste ore, è sottoposto all’interrogatorio disposto dagli uomini del Fbi, i quali devono appurare se il giovane criminale, abbia agito in solitaria e se il suo gesto sia stato ispirato da ideologie radicali.

Il clima all’interno del tessuto sociale e religioso della comunità ebraica di Poway, è di estremo terrore e di sgomento misto a rabbia, in riferimento all’attacco avvenuto nella sinagoga.

Il sindaco di Poway, Steve Vaus, ha rilasciato le prime dichiarazione ai media, difendendo da buon amministratore, i suoi cittadini, assurgendoli al ruolo di eroi provetti: “L’aggressore è stato neutralizzato da alcuni fedeli coraggiosi che hanno evitato una strage”. Il sindaco ha dato una sua interpretazione personale in merito all’agguato avvenuto nella sinagoga, per lui l’obiettivo dell’uomo era proprio la comunità ebraica, pertanto trattasi, a suo dire, di “un crimine d’odio”. “Credo che l’autore di quanto accaduto – ha aggiunto il sindaco – sia stato mosso dall’odio verso questa comunità”.

Anche il presidente degli Usa, Donald Trump, ha espresso le sue parole di rammarico e di rimostranza per l’episodio drammatico che ha sconvolto la contea di San Diego, causante la morte di una persona, e il ferimento di altre quattro di esse. Il presidente Trump ha comunicato: “Secondo le informazioni si tratta di un crimine d’odio, le mie più sentite condoglianze per tutte le persone colpite”.

Peraltro, il nuovo episodio di cronaca che investito la cittadina della California, ha riaperto delle ferite ancora dolorose, poiché è avvenuto a breve distanza di tempo dall’altro episodio tragico che ha colpito al cuore gli Stati Uniti, quando sei mesi addietro, specificamente, il 27 ottobre scorso, nella sinagoga di Pittsburgh, in Pennsylvania, un uomo, Robert Bowers, causò una strage nel luogo sacro, falcidiando la vita di 11 persone, mettendo a segno l’attacco di matrice antisemita più cruento e sanguinoso verificatosi negli annali storici degli Stati Uniti d’America.