A Molfetta una promessa di matrimonio USA!

Cronaca

Giurarsi amore eterno all’ombra delle due maestose torri gemelle del Duomo romanico di Molfetta.

Il giorno di Pasqua, due giovani americani giunti a Molfetta per godere dei suggestivi riti della Settimana Santa e per riscoprire quei legami forti con la terra tanto cara ai propri nonni e genitori,

hanno voluto anche  promettersi in matrimonio in uno dei luoghi più romantici della città e della Puglia.

E’ la storia di Francesco Altamura e Alexa Dippel che dinanzi a Don Giuseppe de Candia, responsabile dell’Ufficio Diocesano Migrantes, si sono scambiati reciprocamente le proprie promesse di matrimonio con l’obiettivo di convolare a nozze nel più breve tempo possibile.

Il classico anello di fidanzamento regalato alla futura sposa come promessa di matrimonio rappresenta per gli americani un vero e proprio rito. Le location scelte solo le più svariate: dalla Torre Eiffel a Parigi, sul famoso ponte di Brooklyn di New York City sino al centro di Time Square o anche sulla Freedom Tower a Manhattan.

Dunque Cala Sant’Andrea a Molfetta (dove il 20 aprile dello scorso anno atterrò l’elicottero di Papa Francesco) entra, a questo punto di diritto, tra i luoghi più apprezzati dagli emigranti molfettesi, il cui legame con la propria terra rimane fortissimo e viene favorito da associazioni presenti sul territorio come “Oll Muvi”, più nota come I love Molfetta, grazie al costante impegno instancabile di Roberto Pansini che continua ad accorciare le distanze tra Molfetta e USA.

Comprensibile lo stupore e l’emozione visibile negli occhi di Alexa Dippel, futura sposa, cento per cento americana. “Are you serious?” – ha ripetuto più volte al suo innamorato, Francesco Altamura, figlio di Gino e Graziella Altamura, da anni nel New Jersey insieme ai nonni Ciccillo e Nannina.

Sarà un matrimonio in perfetto stile pugliese quello tra Francesco e Alexa dove non mancheranno i classi dolci di mandorle, che a Molfetta sono un classico, e che verranno preparati per l’occasione dalla nonna, Nannina, conosciuta ad Hoboken proprio per aver tramandato questa tradizione negli USA.

Presenti anche due “testimoni d’eccezione”, rappresentanti della Società Madonna dei Martiri di Hoboken Filomena e Antonio Albanese anche loro in vacanza nella loro città natia che hanno partecipato alla bella iniziativa. 

John Rocco  Ferrara