Almeno a Pasqua rispettiamo le opinioni altrui

Ambiente & Turismo

Solidarietà a Giuseppe Scarlato che in queste ore riceve polemiche per una riflessione rilasciata al più antico settimanale italiano, nonché il più venduto nel mondo cristiano. ”In queste ore fermiamoci a riflettere su quanti cristiani sono morti nell’attentato in Sri Lanka – tuona Scarlato sui suoi social – piuttosto che abbandonarci a commenti futili e denigratori sulle scelte alimentari durante queste festività”.

Durante il triduo pasquale infatti, il blogger aveva dichiarato che non avrebbe consumato carne di agnello nella festa di Pasqua, chiarendo che molti cristiani ricevono giudizi infondati su l’origine di questa diffusa tradizione culinaria.Opinione diffusa di molti vegetariani è infatti che il largo consumo di agnelli da latte in questi giorni sia causato da una scelta “di fede” degli italiani.

Giuseppe Scarlato

In verità la cucina mediterranea, ma non solo, coniuga la carne del piccolo della pecora nei piatti più disparati secondo antichissime ricette che tuttavia non si collegano a nessuna fonte nei Vangeli.

Citando l’evangelista Giuseppe Scarlato ricorda ai lettori che è Gesù il vero agnello che chiude definitivamente, immolandosi, l’usanza di sacrificare agnelli.

Se, ad oggi, la “mattanza” degli agnelli è abominio di pensiero nel ritenere che possa riconciliare l’uomo con Dio è ancor più segno di ignoranza reputare la carne, di un animale precocemente distaccato dalla madre, migliore per qualità di altre pietanze.

L’esperto di pet therapy nello smontare l’ipocrisia di certe tradizioni non assume la difesa del mondo vegano ma richiama tutti, a conclusione del pezzo online, ad un clima di pace e rispetto tra abitanti della stessa terra – casa comune.

Nei giorni in cui Greta Thunberg provoca tutti ad un uso intelligente dei beni ambientali dovremmo anche interrogarci su l’uso indiscriminato del mondo animale?

Ai posteri l’ardua sentenza, ma nel frattempo evitiamo sterili considerazioni sulla posizione del giovane pugliese, condivisa da scienziati e personaggi di spettacolo, e fermiamoci in silenzio a piangere la mattanza compiuta in Sri Lanka la mattina di Pasqua.

Andrea C.