Il telesoccorso: un servizio attivo con un aiuto concreto per i nostri anziani

Benessere & Medicina

UNA TESTIMONIANZA CON LETTERA FIRMATA

Ero alla ricerca di soluzioni sicure per assistere al meglio mia madre, prima di essere costretta a cercare una badante.   Grazie ad un’amica, che mi ha aiutata a consultare l’enorme quantità di notizie che il web ci offre, mi si è aperto un mondo di conoscenze ed opportunità.

In particolare ho scoperto che c’è un’azienda barese che ha elaborato e realizzato un servizio di teleassistenza veramente efficace.

Allora ho voluto verificare di persona come funziona concretamente il servizio e la responsabile del progetto mi ha permesso di assistere alla operatività del servizio, nel rigoroso rispetto della privacy.

Dunque, ho seguito il percorso che, ovviamente, parte dal segnale  di allarme: l’anziana cliente toccando appena il tasto del suo piccolissimo apparecchio appeso al collo, ha attivato il sistema e

l’operatrice l’ha immediatamente contattata aprendo, attraverso lo stesso piccolissimo apparecchio, una comunicazione in viva voce ma la signora non ha risposto al telefono.

In questo caso subentra la rete di supporto  in quanto il servizio prevede la  memorizzazione di una serie di informazioni, dati personali e numeri di riferimento.

Quindi l’operatrice ha chiamato la figlia che, una volta allertata, ha comunicato che si sarebbe recata immediatamente a casa della mamma.

Ma ovviamente, nel caso di impossibilità, il servizio chiama altri numeri in base alla necessità del momento: dalla vicina di casa che ha la copia delle chiavi di casa, alla rete sociale come vigili del fuoco, 118 ecc.

Insomma una vera rete di protezione organizzata ma, soprattutto personalizzata in base alle esigenze  ed alle caratteristiche di ogni singolo cliente, che non richiede l’uso di strumenti complicati in quanto è sufficiente il …..rilevatore ed una linea telefonica fissa o mobile.

Ho colto  una caratteristica nel  lavoro degli operatori: non solo  si  curano delle condizioni psico-fisiche degli utenti ma li intrattengono telefonicamente  interessandosi alle loro “storia” ed alle esperienze personali: una compagnia virtuale ma ugualmente utile e necessaria a colmare la malattia peggiore da curare, vale a dire il senso di solitudine !!!

Allora, dopo aver soddisfatto la mia curiosità ho immaginato che il servizio costasse una discreta cifra che a conti fatti, poteva essere anche giustificata.

Invece la sorpresa più grande è stato proprio il costo dell’abbonamento al servizio: solo 180 euro all’anno! Si avevo capito bene non 180 euro mensili ma annuali.

Inoltre scopro altre due cose: la ditta barese, responsabile della centrale di soccorso ha più abbonati nelle regioni del nord Italia piuttosto che al sud….e Bari brilla per l’esiguità dei clienti.

Ma come è possibile? Conosco tante amiche con madri ultra settantenni  che vivono da sole e che quotidianamente si angosciano non solo per la solitudine  ma per  i rischi che corrono in casa.

Come mai questo servizio che prevede una rete di protezione reale e concreta non sia conosciuta e diffusa nelle nostre case?

Questo è un ulteriore esempio di una risorsa del nostro territorio: una azienda creativa e innovativa, peraltro a guida femminile, che  non è conosciuta ed utilizzata proprio da noi!

Se gli Enti locali non fossero costretti a tagliare sempre  le spese sociali il servizio potrebbe essere svolto anche in convenzione con i Comuni ….

Tra gli argomenti della prossima campagna elettorale vorrei suggerire ai tanti candidati di approfondire personalmente le caratteristiche del telesoccorso  e magari di inserirlo nel programma sociale tra le cose utili e concrete da far realizzare una volta eletti.

Spero che la mia testimonianza possa essere utile a tanti che per informazioni possono rivolgersi al numero verde 848 390406

A.B.