La crisi continua

Politica & Diritti

Quando ipotizzavamo qualche previsione sull’economia nazionale, avevamo insistito sui problemi, sempre meno accertabili, sul fronte del lavoro. Qualcuno, forse, si sarà domandato con quale logico nesso avessimo potuto allineare una percezione squisitamente politica con una prettamente economica.

Di fatto, con molta obiettività, non riflettevamo sull’evolversi del comportamento di questo Esecutivo. Le difficoltà ci sono ancora tutte; ma non solo formali. Con un potere legislativo senza un Esecutivo privo di contraddizioni, tutto resta sospeso.  Ed è proprio su quest’aspetto della questione che è caduta la nostra attenzione.

Sarebbe semplice supporre che, entro l’anno, l’accoppiata Di Maio/Salvini dia gli effetti positivi sperati. Manca, ancora, la capacità d’uscire dal tunnel. Troppi aspetti della nostra economia restano da definire. Governo e politica non possono restare disgiunti; almeno per tempi lunghi. E’ su questa considerazione che il rapporto economico/sociale torna a dividersi. E’ meglio non dimenticarlo. Questo Potere Legislativo, senza un Potere Esecutivo coerente, non ha pregio.

Solo un reale cambiamento del nostro apparato politico potrebbe accelerare provvedimenti economicamente migliorativi. Siamo perfettamente d’accordo nel condannare gli abusi di qualsiasi genere. Lo siamo meno, quando viene a gravare, su tutti i cittadini, un “peso” che avrebbe dovuto maggiormente coinvolgere proprio i politici che sono coinvolti in uno “stallo” che non promette nulla di buono.

Giorgio Brignola