Profughi bloccano strada per cibo e paghetta – video

Cronaca

Una lunga giornata di protesta dentro e fuori dalla struttura. I profughi lamentavano la mancanza del riscaldamento da giorni, problemi sul cibo, sulle regole e sul pocket money. E la responsabile del centro che, secondo loro, li ‘schiavizzerebbe’ e andrebbe rimossa.

E’ terminata solo a tarda serata la lunga giornata di protesta di un gruppo di richiedenti asilo ospitati nel centro di accoglienza realizzato all’interno dell’ex Seminario di Asti.

Sul marciapiede che costeggia l’ex seminario sono rimasti frammenti dei vetri rotti dagli immigrati durante la protesta.

Tra i motivi della protesta la qualità e la quantità del cibo e la gestione del pocket money, la paghetta da profughi per gli stravizi.

Alla fine, le autorità hanno disposto che il gruppo di stranieri più agitati venisse allontanato dal centro. Si tratta di una decina di cosiddetti profughi suddivisi in numerosi altri centri di accoglienza della provincia di Asti a sottogruppi di due o tre.

In realtà è da diversi giorni che l’atmosfera all’interno del centro, gestito dalla cooperativa Sanitalia, era piuttosto tesa. Tanti i malumori che correvano fra la quarantina di richiedenti asilo ospitati.

Già ieri, per tutta la serata, due equipaggi di Volante e uno dei carabinieri sono intervenuti e sono stati lì a lungo per mediare i primi animi esagitati e nei giorni scorsi si erano intensificate le richieste di intervento delle forze dell’ordine da parte degli operatori che gestiscono la struttura presi di mira dai migranti.

Stamattina un nutrito gruppo di loro era sceso in piazza, con tanto di cartelli e slogan di protesta, bloccando la circolazione in quel tratto di via costringendo ad un intervento in massa di Polizia e carabinieri.

La loro richiesta era di risolvere i problemi più immediati e di veder sostituita la responsabile del centro.

Un primo momento di mediazione ha visto anche scendere in campo il vicesindaco Marcello Coppo che è riuscito ad ottenere che gli stranieri sgomberassero la strada che è stata riaperta al traffico. Ma la rabbia non si è placata e la mediazione è andata avanti ancora per tutta la giornata.

«Con l’allontanamento del gruppo di dimostranti più agitati abbiamo riportato la situazione alla calma – ha commentato il vice prefetto dottor Raffaele Sirico – Abbiamo preso nota di tutti i problemi che sono stati posti dai richiedenti e, nei prossimi giorni, faremo le opportune verifiche».