Gran Bretagna sulla Brexit c’è tempo a Ottobre

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MAY, VIA PRIMA POSSIBILE. MA INGLESI VOTERANNO AD EUROPEE

Altri sei mesi per trovare un accordo. L’Europa a 27 ed il Regno Unito hanno concordato una proroga flessibile fino al 31 ottobre per la Brexit. Ma Theresa May vorrebbe raggiungere un’intesa il prima possibile, forse anche prima della verifica di giugno. Condizione posta dall’Unione: la partecipazione della Gran Bretagna alle elezioni Europee. “Non buttate via questo tempo”, ha detto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Macron non ha nascosto le sue preoccupazioni. Per Merkel era necessario “salvaguardare l’unita’ dell’Ue e ad evitare una Brexit senza accordo”.

Il Consiglio europeo, preso atto della lettera del 5 aprile 2019 in cui la prima ministra Theresa May chiede un’ulteriore proroga del termine di cui all’articolo 50, ha espresso il suo accordo su una proroga, così da consentire la ratifica dell’accordo di recesso. Tale proroga non dovrebbe superare la durata minima necessaria e in nessun caso il 31 ottobre 2019. Se l’accordo di recesso sarà ratificato dalle due parti prima di tale data, il recesso avrà luogo il primo giorno del mese successivo.

“Questa estensione – ha commentato il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk – è flessibile come mi aspettavo, e un po’ più breve di quanto mi aspettavo, ma è comunque sufficiente per trovare la migliore soluzione possibile. Vi prego di non sprecare questo tempo”, ha commentato Donald Tusk. Il Consiglio europeo ha inoltre sottolineato che occorre evitare che la proroga comprometta il regolare funzionamento dell’Unione e delle sue istituzioni. Se al 23-26 maggio 2019 il Regno Unito sarà ancora membro dell’UE, ed entro il 22 maggio 2019 non avrà ratificato l’accordo di recesso, dovrà organizzare le elezioni del Parlamento europeo conformemente al diritto dell’Unione. In caso non ottemperi a tale obbligo, il recesso avrà luogo il 1º giugno 2019. Il Consiglio europeo ha ribadito che l’accordo di recesso non può essere riaperto e che ogni impegno, dichiarazione o altro atto unilaterale dovrebbe essere compatibile con la lettera e lo spirito dell’accordo di recesso e non deve ostacolarne l’attuazione.

La proroga non può essere utilizzata per avviare negoziati sulle future relazioni. Tuttavia, qualora la posizione del Regno Unito dovesse cambiare, il Consiglio europeo è disposto a riconsiderare la dichiarazione politica sulle future relazioni, in linea con le posizioni e i principi stabiliti nei suoi orientamenti e nelle sue dichiarazioni, anche per quanto riguarda il campo di applicazione territoriale delle future relazioni. Il Regno Unito continuerà durante il periodo di proroga a essere uno Stato membro con tutti i diritti e gli obblighi che ne conseguono, e che ha il diritto di revocare la sua notifica in qualsiasi momento.
Il Consiglio europeo prende atto dell’impegno del Regno Unito a comportarsi in modo costruttivo e responsabile durante tutto il periodo di proroga, come richiede il dovere di leale cooperazione, e si attende che il Regno Unito ottemperi a questo impegno e obbligo previsto dal trattato secondo modalità che rispecchino il suo status di Stato membro in fase di recesso. A tal fine il Regno Unito deve facilitare all’Unione l’adempimento dei suoi compiti e astenersi da qualsiasi misura che rischi di mettere in pericolo la realizzazione degli obiettivi dell’Unione, in particolare quando partecipa al processo decisionale dell’Unione.