Decaro al vertice sulla Xylella con il ministro Centinaio

Ambiente & Turismo

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Il sindaco Antonio Decaro ha partecipato stamattina, nella Prefettura di Bari, ad un vertice con il ministro per le Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio, le istituzioni locali e i rappresentanti degli agricoltori pugliesi sul problema Xylella e sui danni provocati dalle gelate dello scorso anno.

Ecco gli argomenti che il sindaco di Bari e presidente Anci ha portato al tavolo:

“Sulla questione eradicazioni non si torni più indietro – ha detto Decaro dopo aver ringraziato il ministro Centinaio, il prefetto di Bari Marilisa Magno, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessore regionale all’Agricoltura Leo Di Gioia per la collaborazione istituzionale su cui è stato impostato l’incontro -. Ricordiamo che non c’è l’obbligo di eradicazione per gli ulivi monumentali se non c’è la presenza della infezione, però ci sono delle attività obbligatorie, come ad esempio l’incappucciamento con le reti, che hanno un costo elevato che è a carico dei proprietari. Quindi io chiedo se possono essere utilizzati fondi statali che sono già stati messi a disposizione”.

Quanto invece al trattamento dei terreni, come l’aratura e la potatura, Decaro ha dato la disponibilità dei sindaci ad aiutare la Regione Puglia. “Noi sindaci ci impegniamo a dare una mano alla Regione sulla questione dei trattamenti dei terreni, sia per le arature sia per le potature. Alcuni sindaci già lo stanno facendo anche utilizzando lo strumento dell’ordinanza”.

Il sindaco Decaro ha anche proposto l’apertura del tavolo istituzionale, al quale oggi hanno partecipato alcune associazioni di categoria, anche alle associazioni di categoria del settore turistico: “Per la Puglia in particolare – ha spiegato Decaro – la Xylella è un problema che sta mettendo in crisi due settori economici: quello dell’olivicoltura e quello del turismo. Gli ulivi monumentali rappresentano dal punto di vista paesaggistico un’attrazione per tante persone che arrivano in Puglia dall’Italia e dall’estero. Nella nostra regione ormai il turismo è una leva economica a tutti gli effetti e con la collaborazione di tutti dobbiamo far sì che non ci siano ripercussioni, a cominciare dalla piana degli Ulivi dove sono state segnalate alcune piante infette”.

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