San Marino torna alla Biennale di Venezia

Politica & Diritti

San Marino torna alla Biennale di Venezia: il Friendship Project diventa sempre più internazionale.
“Saremo l’unico Padiglione davvero internazionale, con artisti da Cina, Colombia, Messico, oltre che San Marino ed Italia.”
Grande attesa per le sculture ciclopiche di Sebastian e per l’installazione di Thea Tini.
Torna la Repubblica di San Marino alla Biennale di Venezia, confermando per la terza volta Vincenzo Sanfo come Curatore del Padiglione.
Dopo il grande successo ottenuto nelle edizioni del 2015 e del 2017 si rinnova quindi il “Friendship Project”, formula che ha consentito alla Repubblica di San Marino di vedersi annoverata tra “i dieci padiglioni da non perdere”. Lo straordinario successo di pubblico, critica e stampa tributato negli scorsi anni, ha premiato il lavoro svolto dal curatore Vincenzo Sanfo, che è riuscito nel progetto di internazionalizzazione degli artisti Sanmmarinesi.
Quest’anno, il progetto del padiglione di San Marino è ancora di più dedicato alle presenze internazionali, con il Friendship Project International, che annovera artisti di varie latitudini i quali dialogheranno e contamineranno gli artisti Sanmmarinesi .
Gli artisti selezionati dal curatore per San Marino sono Gisella Battistini, Thea Tini e Gabriele Gambuti affiancati da Martina Conti segnalata dalla direzione della Galleria d’Arte Moderna di San Marino.
Gli artisti stranieri saranno: Dario Ortiz (Colombia), Giovanna Fra (Italia), Jens W. Beyrich (Principato del Lichtenstein), Chen Cheng Wei , Li Geng , Tang Shuangning, Xin Junqin , Xu De Qi (Cina), il grande scultore Sebastian per il Messico.
Anche quest’anno, come in passato per Liu Ruo Wang e i suoi “lupi famelici”, o Zhang Hongmei e il Grande Bosco di 12 metri, e gli stupefacenti Alieni di Fu Yuxiang uniti agli straordinari dipinti del sammarinese Giancarlo Frisoni e le magiche atmosfere delle opere di Giovanni Giulianelli , non mancheranno le presenze significative e le sorprese.
Da rimarcare in questa edizione vi sarà la straordinaria installazione di Thea Thini sul tema dell’amore universale, pensata appositamente per questa Biennale. Ma anche le ciclopiche sculture del messicano Sebastian, il più importante scultore del Centro America vivente. Di particolare interesse i dipinti “ Fur Free” del cinese Xu De Qi che con lo slogan “se vuoi portare la pelliccia portala viva” ritrae ragazze cinesi a passeggio con tigri, leoni e pantere al guinzaglio, per sensibilizzare sul problema del maltrattamento degli animali sopratutto per scopi ludici.
“Con questa nuova presenza alla Biennale di Venezia San Marino si dimostra ancora una volta una Repubblica aperta al mondo e attenta alla cultura internazionale. – ha dichiarato Vincenzo Sanfo – Non si tratta infatti solo di coinvolgere artisti di vari paesi, ma dii costruire insieme percorso artistici innovativi, coraggiosi, capaci di intersecarsi, di contagiarsi vicendevolmente, di trovare energie nuove, come abbiamo fatto in passato coinvolgendo i ragazzi delle scuole di Venezia. Una piccola Repubblica è ormai diventata “grande” sul piano progettuale ed artistico, portando alla Biennale molti spunti originali. Quest’anno faremo ancora di più ed ancora meglio, proponendo installazioni forti e significative.”.
Nella foto “Beauty and the Best” di Xu De Qui, 100×150, olio su canvas.