Impianti pubblici rifiuti, Andria non ha condiviso il piano regionale

Ambiente & Turismo

Impianti pubblici rifiuti, Mennea: “Anche Trani non ha condiviso alcun piano regionale”

“Il direttore generale dell’Ager, Gianfranco Grandaliano, solo qualche settimana fa sosteneva che ‘i processi di programmazione dell’impiantistica regionale sono stati ampiamente condivisi con il territorio’ e che ‘nel pieno rispetto della legge sulla partecipazione, l’assessorato all’Ambiente, d’accordo con Ager e con il dipartimento competente, ha organizzato svariati incontri sul territorio e con le comunità locali’. Eppure da quello che il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, ha scritto di recente al presidente Emiliano, all’assessore Stea e allo stesso Grandaliano, sembra proprio che questo non sia vero”. Lo dichiara il consigliere regionale Pd, Ruggiero Mennea, prendendo atto della non volontà del Comune di Trani di ospitare un impianto per il trattamento del percolato, così come invece previsto nel nuovo piano di impianti pubblici per il trattamento dei rifiuti.

“Il primo cittadino di Trani – prosegue Mennea – ha messo nero su bianco che è volontà dell’amministrazione comunale ospitare un impianto di compostaggio, così come espresso nelle riunioni di novembre 2018 tenutesi all’assessorato all’Ambiente. Bottaro, in una missiva alle autorità regionali, ha ribadito la volontà sua e della città in tal senso e non ad ospitare, invece, un impianto di trattamento di percolato. Ebbene, questa è la dimostrazione ennesima – rimarca l’esponente Pd – del fatto che il piano redatto dall’Ager non sia stato condiviso con nessuno. Di certo, non con i sindaci, i territori e le comunità interessate, che anzi hanno ribadito in più di un’occasione – vedi il caso di Andria  – di non essere disponibili ad ospitare gli impianti previsti nel nuovo piano. Sulla scorta di questo, invito l’assessore Stea a chiarire definitivamente la questione con il dg dell’Ager, annullando la delibera di giunta per autotutela e per il quale rinnovo l’invito a dimettersi. Tutto questo nell’interesse della Puglia e dei pugliesi, che non possono – conclude – essere pedine nel gioco ‘sporco’ dei rifiuti”.