Replica di Albano Carrisi ad Ambasciata dell’Ucraina

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“Ribadisco e rivendico il mio essere un uomo di pace, di aver sempre e solo cantato la pace e l’amore, senza aver mai svolto alcun ruolo politico in alcuno dei Paesi del mondo in cui sono stato invitato per i miei concerti. Detto ciò, accolgo di buon grado l’invito dell’ambasciatore ucraino.

Spero così, davanti ad un bicchiere di buon vino, di dimostrare che la musica non ha catene o colori politici, non porta sangue ma libertà, non crea catene ma le spezza, giunge dove anche le grida più acute e violente non potranno mai arrivare. E decidere dove cantare o dove smettere di farlo significa togliere speranza alle persone che affollano le piazze e i teatri solo per la gioia di cantare e divertirsi.”