Il riscoprirsi comunità

Cronaca

Il riscoprirsi comunità è alla base delle tre iniziative organizzate dal consigliere regionale Gianni Liviano in collaborazione con l’associazione “Le città che vogliamo”, e che abbracceranno il periodo che va da metà marzo ai primi giorni di maggio, presentate venerdì mattina nel corso di una conferenza stampa.

Si tratta del percorso di formazione “La politica è bella” con tema centrale la Comunità, la mostra itinerante sulla Shoah (anche quest’anno Taranto, sulla scorta del successo dell’anno scorso, è stata scelta dalla Fondazione Museo della Shoah e dalla presidenza del Consiglio dei ministri quale unica tappa al Sud), del corso di Cittadinanza attiva “Noi ci siamo” indirizzato ai giovani dai 15 ai 25 anni.

Tre iniziative apparentemente slegate tra loro ma che sono unite da un sottile filo rosso che unisce la necessità di ragionare di rigenerazione urbana e di rigenerazione umana, “entrambi condizioni essenziali perchè si possa realizzare una prospettiva di futuro e che sono la conseguenza della capacità e possibilità della città di emanciparsi da una situazione di dipendenza dalla grande industria che la rende sterile e improduttiva ma che, al tempo stesso, rompe il tessuto comunitario. Quel tessuto comunitario, quel senso di comunità che vanno recuperati a tutti i costi. Non una monade, insomma, ma il punto dal quale irradiare le numerose, e a volte nascoste, potenzialità”, ha spiegato Gianni Liviano. A fare da prologo sarà martedì 12 aprile, alle ore 18.30 in via Fiume 12, la presentazione della mozione che 11 consiglieri regionali hanno presentato per evitare l’ennesima ingiustizia al Sud e contrastare l’iniziativa di autonomia differenziata avanzata da alcune regioni del Nord. All’incontro, insieme al consigliere Liviano, interverranno gli altri firmatari della mozione: Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Enzo Colonna, Peppino Longo, Michele Mazzarano, Ruggiero Mennea, Mario Pendinelli, Donato Pentassuglia e Francesca Franzoso.

L’idea del percorso “La politica è bella” è quella di costruire un percorso formativo itinerante, alcuni Comuni della provincia di Taranto sono stati coinvolti perché “il senso di comunità non può rimanere chiuso nel recinto dei confini del capoluogo ma va coniugato con le diverse realtà ed esperienze limitrofe”, che prende spunto dagli aspetti positivi che la politica è in grado di offrire. A offrire un contributo rilevante saranno interlocutori di eccezione come Marco Esposito, caporedattore de Il Mattino che venerdì 15 marzo presenterà a Statte il suo libro “Zero al Sud – La storia incredibile (e vera) dell’attuazione perversa del federalismo fiscale”; mons. Francesco Savino, vescovo antidrangheta di Cassano allo Jonio che il 3 aprile a San Giorgio Jonico dibatterà su “Le ragioni dell’impegno”; mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo di Acquaviva, che il 5 aprile soffermerà la sua attenzione su “Le comunità luogo di pace”; il giudice Armando Spataro che il 29 aprile, nel Salone di rappresentanza della Provincia di Taranto, focalizzerà il suo intervento su “Le comunità luogo di accoglienza”; il 6 maggio, sempre a Taranto, toccherà allo scrittore Gianrico Carofiglio e a seguire al sociologo Amendola.

Ad intervallarsi con il percorso formativo “La politica è bella” ci sarà la mostra itinerante sulla Shoah (finanziata dall’Unar, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali organo del Dipartimento per le pari opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri) il cui tema per l’edizione 2019 è “La razza nemica. La propaganda antisemita nazista e fascista”.

La mostra racconta la propaganda antisemita nella Germania nazista e nell’Italia fascista. Viene evidenziato il ruolo della propaganda antiebraica nelle due realtà a confronto: la Germania nazista e l’Italia fascista. Viene dedicato inoltre uno spazio alle conseguenze che tale propaganda ha avuto sulla sorte della popolazione ebraica europea, dalle misure persecutorie allo sterminio fisico.

Il percorso espositivo è formato da 37 pannelli e prenderà avvio l’1 aprile a San Giorgio Jonico per poi spostarsi il 3/4 aprile a Faggiano, il 5/6 aprile a Palagiano, il 7/8 aprile a Crispiano, il 9 aprile a Taranto dove si tratterrà fino al 12 nella Galleria comunale del Castello Aragonese, il 13/14 a Statte, il 15/16 a Montemesola.

“Ospiti d’eccezione – spiega Liviano – saranno le sorelle Andra e Tatiana Bucci, le due sorelle di origine ebraica superstiti dell’Olocausto, testimoni attive della Shoah italiana e autrici di memorie sulla loro esperienza a Auschwitz, le quali parleranno della loro esperienza la sera dell’11 aprile in un incontro pubblico nel Salone di rappresentanza della Provincia, la mattina del giorno dopo, il 12 aprile, in un incontro con gli studenti degli istituti superiori di secondo grado. Anche quest’anno – ha aggiunto Liviano – importante sarà la collaborazione con il Provveditorato agli Studi di Taranto partner fondamentale per la riuscita di questa importante iniziativa”.

Dedicato ai giovani, “pilastri indispensabili di una comunità che vuole crescere”, è il corso di Cittadinanza attiva “Noi ci siamo” riservato ai ragazzi dai 15 ai 25 anni e che si articolerà su nove incontri a partire dal 21 marzo per concludersi il 16 maggio. Tra i docenti ci saranno il prof. Marescotti di Peacelink, Valentina Occhinegro di Giustizia per Taranto, Roberto Covolo, fondatore di Ex Fadda che parlerà di imprenditorialità e attivismo giovanile, Gennaro Giudetti operatore di Sea Watch, Andrea Lumino sindacalista Slc-Cgil, Andrea Occhinegro presidente dell’Abfo.

“Con il corso di Cittadinanza attiva – ha concluso Liviano – vogliamo provare a far conoscere ai nostri ragazzi realtà e modi per essere un cittadino più attento e consapevole perché possano contribuire al cambiamento positivo. Insomma, con queste tre iniziative vogliamo provare a costruire il futuro prossimo della nostra comunità”.