La penosa situazione in cui opera la squadra Baseball Club Bari Warriors

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La penosa situazione in cui si trova ad operare la squadra del Baseball Club Bari Warriors

Lo sfogo del Segretario Generale  Dott.  Vincenzo Serino

Enzo Serino,  leggendario manager della squadra di Baseball della Città Metropolitana di Bari ci racconta un odissea che ormai dura da 50 anni……..:

BARI – “Noi sul territorio ci siamo dal 1971, 48 anni, una vita. Una vita inascoltati dalle istituzioni perché noi,praticamente, non abbiamo un campo: per noi è difficilissimo poter fare questo tipo di attività se non fosse per la passione che ci lega e che ci spinge ad andare avanti; non riusciamo a creare un settore giovanile, che poi dovrebbe essere il fulcro di una società sportiva: a Bari, essendo una città Metropolitana e non una piccola cittadina, le distanze sono notevoli e avere un campo a disposizione per i ragazzini significa sottrarli alla miriade di squadre di calcio che ci sono nella nostra città con campi in erba sintetica praticamente sottocasa. E’ difficilissimo trovare un campo ed una palestra disponibili per noi, dobbiamo accontentarci di quello che troviamo ed in orari serali impensabili per un ragazzino, con costi di affitto altissimi e se si tiene presente che queste strutture si trovano a levante e a ponente di questa città metropolitana, carente di collegamenti pubblici, si comprende agevolmente perché i genitori di questi ragazzini sia per l’ora tarda, sia per i lunghi spostamenti non sono propensi che i loro ragazzi pratichino il Baseball. Attualmente giochiamo il campionato seniores in provincia, a Noicattaro, a 15 Km dalla città e non a Bari.

Abbiamo una piccola palestra a Bari per portare i ragazzini ma ce l’abbiamo solo da quest’anno: gli anni scorsi ci hanno fatto veramente la guerra a non finire le altre società sportive come il basket, la pallamano nonché il calcio che è praticamente proprietario assoluto di tutte le strutture e di tutte le attività sportive che si svolgono in questa città, perché Bari è una città prevalentemente a vocazione calcistica, infatti abbiamo due stadi del calcio che fanno invidia a Milano o a Torino, per non dire che ci siamo dovuti imbattere in provincia in un comune sciolto per mafia con personaggi poco raccomandabili che detengono il potere sul campo sportivo che l’avevamo reso omologato per il Baseball in quanto c’erano tutte le misure richieste, invano abbiamo richiesto l’intervento della nostra Federazione presso i commissari prefettizi di questo comune affinché intervenissero su tale vicenda, sta di fatto che abbiamo dovuto cercarci un altro campo in un altro comune per poter disputare il campionato seniores.

Addirittura l’altro giorno è arrivata una   comunicazione del Segretario Generale Giampiero Curti della FIBS che ci ha multato di 1.000 € perché noi non abbiamo sviluppato il settore giovanile.

Questo veramente mi fa incavolare: la Federazione ci multa quando la Federazione stessa dovrebbe essere multata perché non ci dà nessuna mano per tutelarci, per sviluppare e prendere contatto con gli amministratori locali affinché ci diano uno spazio dedicato, perché se non hai questo spazio, non hai neanche un luogo di aggregazione per il Baseball che funge da punto di riferimento per l’intera città. Se l’intera cittadinanza sapesse che c’è uno spazio dedicato al Baseball, i ragazzi interessati verrebbero e non saremmo toccati da quei fenomeni malavitosi tipici di chi vive da queste parti di cui accennavo prima; così, invece, ci tocca fare i rom ma non è giusto, sì perché siamo i rom del Baseball, con tutto il rispetto per l’etnia: girovaghiamo da un campo all’altro. Avevamo un campo a Valenzano, poi a Noicattaro, poi un mezzo campo a Bari, poi di nuovo fuori in provincia, mi creda, se non fosse per la passione, io avrei mandato già tutto al diavolo 48 anni fa.

Il diamante più vicino ce lo abbiamo a Foggia che è a 140 Km da Bari, poi ce n’è un altro a Matino che sono oltre 200 Km. La Puglia è stretta e lunga, da punta a punta sono circa 500 Km. Abbiamo questa difficoltà e ci sentiamo davvero a disagio quando vengono squadre tipo Salerno, Foggia, Matino, Caserta o altre società che hanno tutte il diamante e ci dicono – ma come ? Voi siete di Bari, una città Metropolitana e non avete un campo ? – … sapessero ! Qui la storia parte veramente da lontano e quando fu progettato lo Stadio San Nicola di Bari nel 1987 dall’Architetto Renzo Piano, nel progetto di riqualificazione dell’area c’era anche la progettazione dello Stadio del Baseball di Bari, ci sembrò di aver toccato il cielo con un dito. Noi all’epoca avevamo una squadra seniores di Baseball in Serie B, una squadra femminile in Serie A2 di Softball, avevamo tanti ragazzini però poi, come nelle cose all’Italiana, praticamente si riuscì a costruire soltanto lo Stadio San Nicola per i Mondiali (di calcio) del ’90 dopodiché tutta l’area divenne una inutile area a parcheggio asservita allo stadio San Nicola, assegnata nella gestione ad un noto clan del barese e lo Stadio del Baseball non fu più costruito. L’area non fu più riqualificata secondo il Progetto Piano aggravandone il degrado ambientale e sociale e certi personaggi … finirono sulle cronache per traffico di bambini, pedofilia e tante, tante altre cose. L’area di cui si parla è stata confiscata e restituita al comune. Oggi si è di nuovo tornati a parlare di riqualificazione di quell’area ma chi stava portando avanti questo progetto era una  persona poco attendibile che aveva preso in mano le redini del Bari calcio che poi ha fatto fallire dopodiché è intervenuto De Laurentiis per salvare la squadra di calcio cittadina su pressante richiesta del sindaco di Bari, Antonio Decaro.

Vincenzo Serino al centro

Come strutture siamo in una situazione veramente indecente e quello che mi dispiace è che nonostante le promesse della Federazione, non ci siamo assolutamente. È da tempo che mi arrabbio, prima con Riccardo  Fraccari e prima ancora con i suoi predecessori e attualmente con Andrea Marcon.

Alla coach convention di Riccione, qualche settimana fa, Andrea Marcon mi ha promesso che senz’altro si sarebbe dedicato, che avrebbe fatto, che avrebbe contattato gli amministratori comunali, avrebbe parlato, so che di incontri, ogni volta che sono stati fissati, sono stati ogni volta disattesi quindi io ho perso la fiducia sia nella Federazione che mi multa tra le varie cose, per non sviluppare il settore giovanile, quando poi sarebbe compito della Federazione agevolare questo e soprattutto rivolgersi verso quelle società, verso quei Comuni che hanno veramente grosse difficoltà nello svolgimento dell’attività, sia nei confronti dei dirigenti federali che, a mio avviso, non hanno realmente a cuore lo sviluppo del Baseball quello fatto partendo dal basso. È facile per la Federazione rivolgersi a Comuni come Parma, Grosseto, Rimini e altri che hanno centinaia e centinaia di strutture e parlare di Baseball in questi ambiti. Ritengo che un’amministrazione FIBS dovrebbe fare la politica di frontiera se vuole espandersi altrimenti ci ridurremo sempre di più e, parliamoci chiaro, una volta che il sottoscritto, decide di ritirarsi, io ormai ho quasi 63 anni, il Baseball a Bari finisce.

Rimpiango gli anni di Bruno Beneck perché è stato colui che è riuscito, per lo meno qui al Sud, a far costruire i campi da Baseball con l’ ‘Operazione Sole’. Si sarebbe dovuto avverare anche a Bari ma il problema è stato che Bruno Beneck non c’era più. In seguito abbiamo avuto Aldo Notari e poi tutti gli altri che sinceramente del Progetto Sud se ne sono sbattuti perché chi fa la voce grossa all’interno della Federazione sono le società del Nord e del Centro, probabilmente noi del Sud diamo anche fastidio perché se poco, poco sale una società del Sud in Serie B o in Serie A, apriti cielo, nessuno vuol venire a giocare giù da noi ed è un problema”.

Attualmente la nostra società conta una cinquantina di iscritti tra seniores ed amatori compreso cinque ragazzini: la seniores fa la Serie C, poi c’è la squadra amatoriale che fa lo slow-pitch che ha partecipato lo scorso anno al campionato della Lega del Mare e al Campionato della Winter League composto da squadre che si trovano in Puglia, Campania e Basilicata. Quest’anno stiamo allestendo anche una squadra giovanile perché, forse, se non ci cacciano anche da qui, abbiamo trovato una struttura per i ragazzini, anche se non è niente di che, un campo bruttissimo e a volte quando incontro lo sguardo dei genitori che fanno smorfie a vedere che giocano su questi campi di patate rispetto ai coetanei che giocano a calcio sui campi in erba sintetica … purtroppo noi non ce li abbiamo. Questa è la dura realtà”

Noi vorremmo più attenzione da parte della Federazione verso l’amministrazione locale, un intervento  deciso proprio perché io personalmente non ce la faccio più: non abbiamo sponsor, ci autofinanziamo e poi  ci danno pure la mazzata della multa, è veramente vergognoso. Andrea Marcon conosce molto, molto bene  le nostre condizioni ed essere multati pure … Piacerebbe anche a noi sviluppare il settore giovanile in quanto sarebbe il naturale ricambio dell’attività seniores ed amatoriale, ma come facciamo? Non abbiamo un campo! Non abbiamo neanche un punto di riferimento! Ci hanno multato perché non abbiamo iscritto una squadra giovanile al campionato e come facciamo a iscriverla se non sappiamo nemmeno dove farla giocare? Noi quest’anno ci siamo attrezzati e uno straccio di terreno lo abbiamo trovato, ma ci costa un botto di soldi e non è possibile: come si fa? Loro quando parlano, quando scrivono hanno in mente realtà come Rimini, Grosseto, Parma, Nettuno ecc. dove ci sono campi uno dietro l’altro, qua non ce ne sono campi! Quindi i ragazzi non hanno un punto di riferimento, non sanno dove si svolge la nostra disciplina sportiva e tanto meno noi che giochiamo il campionato nazionale di Serie C in un campo da calcio sappiamo in quale campo giocheremo e se ci rimarrà per il prosieguo delle attività.

Quando eravamo in Serie B abbiamo dovuto rinunciare anche ad un’eventuale promozione sia per il  Baseball che per il Softball proprio perché noi giocavamo in un campo da calcio. Non ci è concesso poter  giocare un campionato di Serie B in un campo da calcio e qualora noi dovessimo passare, saremmo costretti  a rinunciare. Non abbiamo nessuna possibilità di avere una struttura logistica, un luogo fisico  esclusivamente dedicato alla disciplina del baseball e del softball. A Bari tra il 1971 e il 1987 c’erano una  decina di squadre di Baseball in tuttal’area Metropolitana e soltanto Bari aveva 2 squadre, i Blue Fox e il  Baseball Club Bari e poi in Comuni a 5,6, 7 Km dalla città, ognuno aveva la propria squadra: sono morte  tutte, una dietro l’altra, proprio per la mancanza di strutture. Noi siamo stati cacciati via dalle società  calcistiche che non ci hanno dato spazio. Loro sono aumentate di numero e chiaramente gli spazi da dedicare ad altre discipline si sono ridotti anche perché loro rivendicavano il diritto di poter svolgere la loro attività su un campo che è omologato per fare l’attività calcistica. È questo il grosso problema. Chiaramente le amministrazioni comunali preferiscono dare i campi da calcio alle società calcistiche piuttosto che a noi che faremmo Baseball su un campo da calcio. E con le promesse – poi lo facciamo il campo da Baseball – sono cessate tutte le società di Baseball che c’erano nella provincia di Bari. E’ un silenzio assordante da parte della FIBS, nonostante le continue richieste di intervento politico che solo la Federazione può fare nei confronti degli amministratori locali. In tutti questi anni, a partire da Aldo Notari, abbiamo solo assistito alle passerelle dei presidenti federali che si sono susseguiti fino ad arrivare agli ultimi Fraccari e Marcon che hanno sciorinato vaghe e lusinghiere promesse d’intervento presso le amministrazioni locali, seguite da un nulla di fatto, non le hanno neanche interpellate. A differenza delle altre federazioni che in maniera asfissiante sono presenti fisicamente e politicamente con le amministrazioni locali, pensi che noi siamo l’unica Federazione a non avere un luogo fisico di rappresentanza all’interno del CONI regionale Puglia e vuol dire tanto. Eclatante è il caso del Football Americano, neanche riconosciuto dal CONI, da appena dieci anni presente sul territorio barese, grazie alla pressante presenza e spinta politica sul territorio da parte della loro Federazione e, soprattutto, del loro Presidente, sono riusciti lo scorso anno a farsi costruire lo stadio dedicato al Football Americano.

Quindi, a costo di ripetermi, chiedo alla FIBS una presenza asfissiante, sia fisica che politica, con le autorità locali, così come hanno fatto e fanno tutte le altre Federazioni poiché risultano insufficienti gli sforzi compiuti da tutti i componenti il Baseball Club Bari se non supportati dalla stessa Federazione. Voglio ricordare che l’alto interesse di tutte le altre Federazioni verso la città di Bari non è un caso, poiché è elevato il bacino d’utenza che questa città può offrire con i suoi circa 1.400.000 abitanti che compongono l’area metropolitana di Bari, oltre a prestarsi a brevissimo termine ad eventi internazionali grazie agli interventi pubblici e privati piombati su di essa che stanno proiettando questa metropoli a diventare una delle più prestigiose sia del sud che dell’intero panorama nazionale ed internazionale oltre al clima ed alla posizione logistica di questo luogo che hanno reso Bari e l’intera Puglia, commercialmente e turisticamente parlando, una delle mete più ambite a livello mondiale, gli altri lo hanno capito, la FIBS no”.

Immaginate l’imbarazzo quando vengono i genitori!!  Mi vergogno a rappresentarle le facce stupite e forse più di sdegno dei genitori ….Perché il ragazzino si è intestardito a fare il Baseball e questo mi fa piacere, chiaramente vengono a giocare da noi ma fosse per il genitore, più che farlo giocare a Baseball su un campo di patate preferirebbe che il figlio giocasse a calcio su un campo di erba sintetica perché oramai i campi da calcio di tutte le scuole calcio, di tutte le amministrazioni comunali che abbiamo qui nei dintorni sono tutti in erba sintetica e sanno che il figlio se cade dove giochiamo noi se ne torna a casa tutto sbucciato, se cade su un campo di erba sintetica non si fa nulla, inoltre ce l’hanno sotto casa. Quante volte i genitori ci dicono – ma voi non avete un campo dove c’è … ? – e dove lo prendiamo !? Quando vengono a portare i ragazzini e vedono che non è un diamante ma è un campo da calcio, ci rimangono male perché pensano alla struttura del diamante come ce l’hanno nel loro immaginario collettivo e invece poi si trovano il normalissimo campo da calcio, anzi il campo di patate e quindi la delusione è centuplicata rispetto alle aspettative che avevano, di trovarsi di fronte ad una struttura così come se l’erano immaginata. Questo è il nostro grosso problema”.

Negli anni 70 e 80 tra Bari e provincia, si può dire che ci fossero oltre 200 giocatori . L’Operazione Sole’ nel Sud portò un grande numero  di squadre in Puglia, nel foggiano c’erano almeno 6 squadre, il glorioso B.C. Foggia, la Lecablok e la Virtus a Foggia e nella sua provincia altre tre, nel leccese avevamo il Cus Lecce, il Matino B.C., la Fiamma Maglie, le Silver Wings ed i Choppers di Galatina, le Blue Chips di Lecce e le Pink Phanthers di Salve mentre nel tarantino nacquero la Mitem Sud e la Libertas Laocoonte a Taranto ed una a Grottaglie, nella sola area metropolitana di Bari c’erano più di 10 squadre che mettevano insieme un parco giocatori di oltre 200 atleti, solo la città di Bari aveva due squadre, il Baseball Club Bari ed i Blue Fox, c’erano 2 squadre a Molfetta, una squadra a Trani, una a Valenzano, una a Bitritto, una a Sannicandro, una a Santeramo, una ad Adelfia ed una a Cassano. Ricordo che quando c’era la Serie C si faceva prima il Campionato Provinciale e poi si accedeva alla fase Regionale quindi vi era tutta una sorta di selezione tra Bari, Foggia, Taranto e Lecce. E tutte sono morte: ad esempio a Taranto sono morte perché è l’altra città che non ha un campo da Baseball. I salti mortali che fanno Antonio Maggio ed i ragazzi di Taranto sono incredibili ed insostenibili, sono nella nostra stessa situazione. Lo scoramento è tanto: promesse, promessema … !?!”.

C’erano squadre dovunque in Italia e la cosa incredibile è come si sia inaridito il territorio e ormai siamo arrivati al punto che anche le grandi squadre stanno un po’ chiudendo i battenti: questa è la cosa triste ! Se non c’è una Federazione capace di difendere i suoi confini, se le società sono lasciate sole, se non si capisce se questa Federazione sia realmente attiva, se si dia da fare o se sia lì semplicemente a tirar lo stipendio, francamente tutto questo è imbarazzante, è veramente imbarazzante ! I Dirigenti Federali invece di fare proclami dovrebbero andare scuola per scuola, comune per comune e quando ci fosse un minimo lumicino di una squadra sportiva dovrebbero farsi avanti. È tutto demandato alle società ?

Quale, allora, l’aiuto alle società, dalla Federazione ? Neanche una palla di gomma ! Come ha fatto il Volley in questi anni a diventare il secondo sport in Italia ? Come ha fatto ad avere le continue dirette televisive e ad essere presente su più canali ? Come ha fatto ad avere i testimonial ? Come ha fatto ad avere visibilità sui giornali, pubblicità ? Lo hanno fatto le singole società sportive ? No di sicuro. C’è una Federazione capace. Guardate il Rugby, 18 sconfitte consecutive, non ha mai vinto la Nazionale di Rugby ma quando partecipa al Sei Nazioni sembra che venga giù il mondo. Titoli cubitali, la Nazionale di Rugby gioca il Sei Nazioni ! E arriva la diciannovesima sconfitta però te la faranno passare come un evento imperdibile. E fanno riempire gli stadi nonostante i prezzi dei biglietti non siano proprio così popolari.

Allora significa che dietro tutto questo c’è della gente capace che riesce a venderti anche una sconfitta. Riesce a venderti per oro anche quello che è latta. Allora com’è che la Federazione non riesce a vendere il prodotto Baseball-Softball con una Nazionale vice campione d’Europa, con squadre che vincono in Europa ? Abbiamo giocatori che vanno a giocare nel campionato Americano, Messicano, Giapponese, Australiano e non ci si fila nessuno. E ci meravigliamo quando vediamo un trafiletto di 3 cm per 6 – Oh, hanno messo il Baseball sul giornale ! –. Fa ridere. Quando ti vengono a dire che Leonardo Seminati e Alessandro Vaglio sono andati da Fazio: ma non ce ne facciamo niente di andare alle 11 di sera da Fazio !

Il Baseball dovrebbe essere alla Domenica Sportiva ! Questo è ! Una Federazione che conta è una Federazione che sappia battere i pugni e voglia essere presente. Poco importa la qualità di gioco: deveimpegnarsi per essere assolutamente più presente in TV e sui giornali. Se la gente non ti conosce, tu puoi anche fare delle partite meravigliose ma tanto rimarremo in 3 gatti a guardarle. A cosa servono i Dirigenti Federali ? Ad aiutarti a compilare i moduli di affiliazione ? Ma scherziamo ? Ma questo è il minimo ! Devono fare dell’altro ! Sia chiaro, non è sbagliato avere una Federazione: è sbagliata la gente che c’è dentro, le teste e le idee che sono dentro a quelle teste ! Adesso, io capisco tutto, ma che una Federazione, viste le evidenti difficoltà economiche e le condizioni in cui versa in Italia il nostro gioco, si permetta anche di andare a multare una squadra, francamente è criminoso, vuol dire che la vuoi ammazzare, semplicemente vuoi penalizzarla. €1.000 sono tanti soldi per una piccola società dilettantistica, ci paghi palestre, ci paghi divise, ce ne fai di cose con 1.000 € ! Ma come può una Federazione multare di 1.000 € una società sportiva ? Perchè ? Avesse commesso un crimine, una rissa, non lo so, un’evasione fiscale: hanno semplicemente fatto quello che potevano e non avevano una squadra giovanile e tu li multi per questo ? Gli attuali dirigenti della Federazione stanno inequivocabilmente dimostrando di non avere idee, se possono ti penalizzano, se possono ti rompono le scatole, stanno indiscutibilmente dimostrando che sono capaci solo di ‘andare a grana’: tutto questo è semplicemente fallimentare, pur percependo uno stipendio non c’è gente che si dia da fare. Non è solo questione di amministrare un campionato e gestire il calendario, c’è dell’altro ! Questa sanzione grida allo scandalo, questa azione è vergognosa. A cosa dovrebbe servire la Federazione ? È solamente un ente controllore ? È l’inquisizione o è un ente fatto per promuovere questo sport e lanciarlo a costo anche di scendere a patti e di chiudere un occhio ?

P.S.: C’è ancora chi aspetta il famigerato “kit pallandia” dal 2013 , ossia il materiale sportivo e didattico a supporto dell’attività svolta in ambito scolastico. Il kit del Meraviglioso Gioco Del Baseball e del Softball, realizzato in collaborazione con i partner federali Pallandia e Istituto per il Credito Sportivo……….

 Dott. Vincenzo Serino

A.P.D. BASEBALL CLUB BARI – WARRIORS

http://bcbariwarriors.altervista.org/

email: bcbariwarriors@gmail.com

tel:  3493310809

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Il Corriere di Puglia e Lucania pubblicno l’articolo con la certezza che i nostri lettori sapranno agire per risolvere questo problema a favore di uno sport ‘minore’in Italia. Noi siamo per la promozione dello sport ‘minore’ con la consapevolezza che i giovani non devono essere trattati da ‘minori’ per lo sport che amano.